✿ Perchè… “L’eco del Vento”

 

Ho capito il valore del viaggio quando ho compreso di vivere due vite in una: una esplicita e fatta d’azione, di gesti e di quotidianità e l’altra taciuta, fatta d’attenzione, d’ascolto e d’interiorità.
Una non è meno faticosa dell’altra e il loro matrimonio mi lega al Vento ed al suo moto incessante, implacabile e instancabile.

A forza di essere (come) Vento…

mi sono chiesta dove esso si potesse andare a riposare e se mai lo potesse fare, quale fosse il rumore del suo ritorno quando, dinnanzi ad un ostacolo, sarebbe dovuto tornare alla sua origine, a quanto forte e quanto a lungo si potesse sentire il suo riverbero.

Un giorno mi sono risposta.

L’eco del vento non è altro che un viaggio di ritorno, uno sguardo indietro, un tornare a vedere quello che mi era sfuggito nella fretta; è il movimento del suono, la sua scia, la sua prepotenza nel farsi ascoltare, la scarsa umiltà nel credere di aver ancora qualcosa da comunicare e che quel qualcosa è il frutto di azioni esplicite e taciute, dense di fatica, sicure di contenere un segreto da elargire poco alla volta.
L’eco del vento è l’ultimo e infinito tentativo, l’ultimo grido prima di lasciar voce al silenzio della rassegnazione, prima di spegnersi e confondersi nell’inutilità di un tempo senza tempo.
L’eco del vento è una presenza invisibile e vigile, una voce che trema, un disagio e una discriminazione, una mano tesa, una mano che elemosina, non è diverso da te se ti guardi; è scoglio su cui fermarsi o infrangersi…è una scadenza cancellata e una continua violenza, è ipotesi di globale sordità e miraggio d’ascolto.

Ho capito il valore del viaggio quando ho compreso che non ci si basta e non ci si serve, che nulla è mai troppo, che la memoria è nomade, non ha radici…non è radice… è tesoro racchiuso in un seme di continuità e davvero “Chi getta semi al vento farà fiorire il cielo”.
Scrivere qui, sbattersi sulla “strada” del mondo, al telefono parlare, manifestarsi in un abbraccio, un sorriso, un bacio, in ultima analisi, assume lo stesso valore, lo stesso desiderio di farsi sentire, sentire e servire, racchiude la medesima speranza di germoglio e di fioritura…

…”Ogni pagina bianca è una poesia nascosta” pronta ad essere resa visibile…tangibile…percepibile…intendendo come pagina non solo quella dove ci si scrive…ogni cosa non fatta rimane un nobile pensiero non espresso, fisso, inutile…

…e non “agire” è un po’ come morire…

 

 

Per la stessa ragione del Viaggio, viaggiare!

Annunci

2 pensieri su “✿ Perchè… “L’eco del Vento”

  1. Pingback: SABATOBLOGGER 28. I blog che seguo | intempestivoviandante's Blog

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...