✿ Ti parlo di me

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Parlare di se stessi non è mai facile, bisognerebbe che ne parlassero gli altri, comunque ci si prova. Sono una donna insolita, tanti difetti e pochi pregi, contraddittoria, lunatica, incostante, sregolata, in continuo movimento…e in tutto questo ho radici molto profonde che mi mantengono coi piedi per terra (altrimenti sarei già volata via, in tutti i sensi). E’ importante dire che dentro penso di non essere mai cresciuta e invece fuori sto invecchiando…ho il cuore bambino, la mente di un anziano e l’anima libera. Dico d’essere molto tollerante, ma in realtà non credo sia molto vero…spaccio per tolleranza una forma di distacco da quello che non mi piace (c’è chi la chiama tattica di sopravvivenza), quindi, se mi fermo a pensare, la chiamerei sopportazione e compromesso più che tolleranza. Tollerante realmente lo sono con gli intollerati, “i diversi”, ma anche qui il termine è inadatto in quanto di essi mi sento parte integrante. Sono paziente solo che quando mi scappa (la pazienza) è conveniente starmi lontano. Amo tutte le forme d’arte, adoro la genialità nelle persone, ma m’incanto nella purezza dell’essenza. Vivo di musica, di essa non posso fare a meno…è un vizio, come le mie sigarette e la mia fantasia illimitata. Il mio cervellino è laborioso tanto che mi sfinisce ogni giorno. Non amo le regole, già da feto ero una ribelle, poi la vita ti mette il freno a mano, ma io accelero sempre e qualche giorno fondo il motore. Sono lenta in tutte le mie emozioni giusto perchè le vivo in profondità, amo il silenzio…in esso mi rifugio. Ultimamente, nella quotidianità, parlo poco poichè ho imparato che bisogna farlo con cautela, in modo mirato ed essenziale… da giovane ero una chiacchierona, invece quando sono con chi mi piace sarei capace di diventare logorroica. Scrivo più di quanto parlo. Amo l’ironia, adoro sorridere e ridere e non sono per le vie di mezzo, nelle cose o ci si è totalmente o non ci si è per niente, sono pignola e precisina, esigente (in primis con me) e polemica, a volte arrogante e presuntuosa, altre invece sono il perfetto contrario. Se dovessi dipingermi l’anima la colorerei di rosa perchè è l’incontro dei miei due colori dominanti: il rosso e il bianco…e poi ci farei qualche pois nero, per ricordarmi degli anfratti dove nascondo i miei dolori che non so trasformare in positività. Inquieta, irrequieta e pasionaria…assolutamente istintiva, una cifra diffidente, ma chi arriva al cuore lo ha in premio…e non è un piccolo dettaglio. Dicono di me ch’io sia matta, impossibile da seguire e imprevedibile, dicono ch’io sappia essere dolce, ma anche sfuggente. Io dico che poche persone mi conoscono davvero…quelle che hanno imparato a farlo le conto su una mano. Sono assolutamente vintage, fuori tempo, fuori luogo e spesso e volentieri mi sento fuori posto e anche fuori dagli schemi. Glisserei sul discorso sensibilità, mi conviene! Son curiosa da morire, così curiosa da dormire poco per non perdere nulla della vita…amo nascondere le cose belle e preziose che il mio tempo mi regala e nel cassetto ho sempre qualche segreto da custodire gelosamente.
Insomma, questa è una sintesi che non è poi neppure troppo sintetica e poi in fondo…così è …se vi pare.

ps: che sia malinconica e nostalgica penso che si veda abbastanza senza bisogno di sottolinearlo :)

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Di me lascio un disegno di fantasia:

-La scrittura altrui solitamente è interpretata
attraverso il filtro della propria sensibilità,
il vero senso degli scritti rimane però
un segreto conosciuto solo dall’autore-

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“La mia stanza è piccola, ma racchiude tutta me stessa.
La mia stanza ha pareti bianche che non vernicio mai, sono piene di tante cose appese, vi sono i miei sogni incorniciati e scritti di viola, vi sono fotografie in bianco e nero e a colori, vi sono disegni fatti a matita celeste. Nella mia stanza c’è un letto di paglia e tanti cuscini di piume, ci sono i colori dell’autunno, il porpora e l’oro; c’è una grande finestra con un piccolo terrazzo che si affaccia sul mondo, al davanzale fiori appesi: primule a primavera, ciclamini d’inverno, gerani d’estate e in autunno i vasi restano vuoti per curarne la terra, ci sono anche piccoli vasi di piante aromatiche, salvia, timo, rosmarino,lavanda, maggiorana che, ad accarezzarle all’alba, ti sembra di avere fra le mani il profumo del mondo.In un angolo della mia stanza ci sono le mie note,i miei dischi in vinile e un vecchio giradischi,c’è un’arpa di zucchero, miele e poesia, c’è un pianoforte nero impolverato di ricordi, un violino trovato sulle rive del Lete e corroso di lacrime e desiderio, un tamburello e un flauto spezzato raccolti in un campo di libertà.La mia stanza è illuminata dalla luce del giorno, ma quando il cielo si addormenta accendo un lume ad olio per pensare e piccole candele per sognare; in estate mi vengono a trovare stelle cadenti e piccole lucciole e son loro ad illuminare anche gli angoli più bui.C’è poi un grillo chiacchierone che ospito sul davanzale, per appagare la mia voglia di avercela con qualcuno e una nuvola bianca da ridisegnare ad ogni nuovo giorno. Nella mia stanza c’è una libreria e piccoli libri dalle pagine gialle e consumate, ognuno contiene un tesoro, un fiore e un po’ di polvere di vita.In un angolino c’è un arcobaleno, una pioggia di marzo, la schiuma di un’onda e il vento di macaia,c’è un bimbo che ride fra le braccia di un vecchio,ci sono tanti racconti che s’intrecciano in una rete da pesca, tutti appesi con una gassa d’amante fra la terra e il cielo…e poi ci sono segreti in una bolla di cristallo da dove vedo scendere la neve e una giostra di angeli che nella sua incessante corsa eleva al sole la melodia dell’anima.
La mia stanza è chiusa a chiave,c’è posto solo per me ed è così piena di cose che a volte io stessa ci stò stretta.
La sua chiave si è smarrita nei fondali del mio cuore, credo si sia persa fra i coralli e i pesciolini rossi”.

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96 pensieri su “✿ Ti parlo di me

  1. Un gran silenzio intorno
    e la solitudine.
    Nel biancore della luna,
    disteso e spossato
    osservo le stelle
    che sussurrano tenerezze
    nelle voci dei fiori.

    Ciao, Ale

  2. cercando di te ho trovato meraviglie riflesse, raramente ho letto con tanta emozione lettere alfabetiche così ben armonizzate e condiviso sensazioni solitarie, e io che ho sempre affermato che l’autore è secondario all’opera, condivido in pieno ciò che esprimi, ma riconosco che per quanto nascosto, ogni autore appare nelle proprie opere.
    Ciao, tornerò a trovarti… ferdinando

      • Hai fatto bene ad andare a trovare Ferdinando nel suo blog, sia lui che Simonetta si esprimono molto bene attraverso la pittura, in più Ferdi è anche un artista della parola scritta e, a mio parere, un grande pensatore. Ho il piacere di conoscere di persona questa coppia di artisti e in più occasioni ho potuto godere della visione delle loro tele che, viste dal “vivo” lasciano una forte impronta emotiva. E’ anche molto bello ascoltare Ferdinando mentre spiega i vari dettagli delle sue opere che nascondono simbologie, miti leggendari, archetipi e filosofie davvero interessanti.
        Un caro saluto, Annita

      • Che bella cosa mi dici, cara Annita, è una conferma al mio sentire a distanza!
        Son certa che dal -vivo- sia tutta un’altra cosa…e me ne accorgo quando fotografo i miei pasticci (che poi non pubblico) e mi rendo conto che perdono molto in foto…e siccome non son neppure una meraviglia su tela…evito di proporvene la visione :D
        Il mio pasticciare è solo passione ed espressione di quel che per iscritto scivola fra una parola e l’altra.
        Un abbraccione a te.

  3. ciao Eco, è stata una piacevole sorpresa oggi trovarti alla mia porta, è stato anche con un piacevole imbarazzo che ho sorriso alla tua promessa che saresti venuta prima tu… devo riconoscere il mio infinito limite nello scoprire che se il mio mondo, come tu dici, è vasto, il tuo non ne è certo inferiore… ma quella vastità mi conduce in una sorta di maledetto movimento continuo, così questa mia mancanza nel tornare a trovarti prima che tu potessi precedermi, mi ha ispirato una sorta di giustificazione che puoi trovare, se ti va, sotto la voce “poetica”, nelle “Tracce di Crono”.
    Sì, sapevo ciò che rischiavo nel decidere di bruciare, ma se non fossi arso, sarei rimasto comunque cenere… ciao

      • Dolce Annita, per quel che mi concerne, ti ringrazio per queste parole…tu sei sempre troppo gentile con me, non penso di meritare queste belle carezze, ma le colgo lo stesso, avvertendole e custodendole come un bel dono.
        Un bacio

  4. Dovevo passare di qui per sapere un pò di più di chi ha avuto così belle parole per me e per ciò che scrivo. Quello che ho visto mi piace molto. Sarò felice di conoscerti.
    Grazie.

  5. Incantata da come scrivi e da come riesci a valorizzare anche gli oggettini più umili e “invisibili” ai molti.Mi ha colpito quell’arpa di zucchero.
    Buona Domenica!

  6. Sarebbe bastato descrivere la tua stanza, per descrivere te stessa. E dopo averti letta, mi sembra di conoscerti già, ma un giro tra i tuoi scritti lo faccio lo stesso, così, giusto per saperne qualcosa di più. Che dici, sarà il caso? ;)

    Ciao!

  7. Umbratile colorata presenza di questo spazio incantevole di sensuale vita!!!
    Ti faccio i complimenti per la bellezza che esprimi :)
    Torno a trovarTi presto !!!
    Un cordiale saluto
    Claudio

    • E quale miglior complimento potevi farmi? “leggendoti ho pensato per un attimo all’autunno”…i miei occhi di novembre li porto sempre con me! :)
      ciao scorpioncino ;)

  8. Certo che sei una creatura UNICA!
    Solo a leggere i commenti ci si innamora di te!
    Questo mondo è un continuo fluttuare nell’aria…
    sei troppo creativa per restare solo un soffio.

    Ti stimo molto …sappilo!
    bacio a stampo!
    vento

    • Siamo tutti soffi…lievi ed effimeri per alcuni, per altri rimaniamo carezze per molto, molto tempo, a volte per sempre a prescindere dalla nostra “presenza”. E’ bello essere soffi..ci si disperde ovunque e si hanno radici nell’aria…e tu che sei vento lo devi sapere bene.
      Ti ringrazio delle tue parole… sempre così tanto buone da essere capaci d’imbarazzarmi.
      una bacio a te, nel Vento…

  9. Una volta avevo una sorella, una sorella che non avevo mai abbracciato dal vivo, sapevo di amarla. Aveva gli occhi neri come la notte, aveva una capacità innata di innamorarsi delle cose più insignificanti, aveva la forza di sapersi fare male da sola, io la leggevo, altre volte l’ascoltavo e in silenzio sorridevo, aveva voglia di vivere, ma
    capivo che le sue catene erano impossibili da distruggere. Ho sentito le sue risa, i suoi pianti, da lontano cercavo di asciugare le sue lacrime. Era veramente una persona speciale, forse per me unica. Un pò troppo critica con se stessa, ma lei era di un cuore buono come pochi e io lo sapevo, lo sentivo. Metteva la corazza solo perchè era troppo debole e aveva paura che al minimo graffio gli si spezzasse il cuore e lei aveva paura de dolore, ma il dolore fa diventare più forti, ma lei non ci riusciva e continuava ad indossare quella corazza. Abbiamo passato tanto tempo insieme, anche se lontani, ci siamo difesi entrambi da innumerevoli dicerie su di noi, perchè in pochi credono che possa nascere un amicizia sincera tra uomo e donna, ma la ristrettezza mentale non si può combattere, l’ignoranza non si può distruggere. Lei sa molto di me e io di lei. Il tempo passava e io amo essere libero di volare da solo, ma quella sorella è sempre li nei miei pensieri, ogni giorno. Magari è arrabiata con me e lei ha deciso silenziosamente di andare via, ma lei non sa che io ho deciso che deve restare con me per sempre anche se lei non vuole, perchè io volo sempre ma con unica ala, perchè alla mia ala nera manca la sua ala bianca. Cara sorellina guarda bene la chiave che hai perso la trovi tra le tue mani, io non sono il massimo come fratello, ma tu sei nel mio cuore e anche se dici che non mi vuoi bene, io ti adoro comunque, non ti perderò. TVB come sempre.

    • Brò, per un momento mi è parso di leggere Anna Karenina e che tu fossi la reincarnazione di Lev Tolstoj….poi ho visto l’ora del commento…fratè, te l’hanno venduta tagliata male :D
      Dopo questo nostro rewind e avermi pure dipinta carina carina, e tu lo sai che sono invece stronzina stronzina…cosa ti dovrei dire? che se pensi ‘ste cose non hai capito niente di me! Il resto che non scrivo qui lo sai già, te l’ho fatto pervenire in pvt….
      Ehi, ti voglio bene e lo sai che son sempre la solita zingara matta…e soprattutto dove pensi che vada senza la mia piuma? quella ce l’hai tu! lo sai che quando consegno qualcosa di mio il suo custode diventa una mia estensione ;)
      sei sei sei sei strunz! ….come sempre, d’altronde! ;) tvb

    • Grazie… Mi piace quanto dici…”la sincerità traspare” e ancor di più ” ti leggo e ti ascolto”… Non è da tutti! Come non è da tutti cogliere l’essenziale.
      Un sorriso sul serio…è pure il mio per te.

  10. Questo Premio dovrà essere assegnato a coloro che si distinguono per la sincerità e la coerenza, a coloro che non si nascondono dietro una maschera di perbenismo, a coloro che ti dicono quello che pensano senza fingere amicizia o sentimenti di stima che in realtà non provano. 
    Premio Sincerità e Coerenza!
    Per te ! Love L

  11. Mi era sfuggita questa descrizione. ..io le leggo sempre. Se quello che scrivi è vero starò con il viso appiccicato alla tua finestra. Mi piace guardare nelle stanze degli altri, nella mia m’annoio

  12. “Parlare di se stessi non è mai facile, bisognerebbe che ne parlassero gli altri, comunque ci si prova.” … e ci sei riuscita alla grande! Parlare di se stessi è veramente un compito molto arduo, anche solo provarci merita un applauso. Brava. Ti seguirò.

    • Io mi sono iscritta da te per la mia piccola passione della cucina, anche se non sono affatto brava come te…di certo non ti perderò di vista :)
      Grazie di essere qui… qualcosina di cucina troverai anche da me splulciando fra le categorie.

  13. Giungo a leggere la tua presentazione solo adesso e solo dopo che molti altri si sono complimentati per la schiettezza e la profondità. L’ho trovata incantevole, come l’anima che essa racconta. Alla prossima, Pier☼

      • Cara Laura, davvero ho apprezzato e ammirato ciò che hai scritto di te. Non è facile essere così bravi a guardarsi allo specchio e poi raccontarlo agli altri. Le emozioni che esprimi sono forti e trascinanti.
        Mi ritengo onorato di averti conosciuta.
        Grazie.

  14. non è affatto facile parlare di se stessi…e si che dovremo conoscerci a fondo…ma non è così, anche perché si è sempre in evoluzione, lo so ben io che svelandomi non mi svelo affatto in Poesia.E’ stata una lettura molto piacevole, felice domenica

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