Abbracciati dalla Luce…

Gli auguri quest’anno non li faccio a nessuno e allo stesso tempo li faccio a tutti.
Ognuno di noi vivrà la Pasqua come è abituato a fare, chi con le sue tradizioni, chi come una domenica qualsiasi, chi in solitudine, chi in mezzo alla gente, ma comunque solo nell’anima. C’è chi la vivrà da un punto di vista religioso e chi la osserverà in modo distaccato, da ateo. Ci sta tutto, ci stiamo tutti sotto questo cielo, tutte le nostre idee e le nostre vite mescolate in una terra che non conosce Pace.
Noi, in terra, non conosciamo questa parola: Pace… noi che la guerra l’abbiamo studiata sui libri ed è sempre leggermente diverso, noi che la sentiamo come fiato sul collo ad ogni nuovo attentato in Europa e non la riconosciamo aldilà dei nostri confini… come se la terra fosse nata con dei confini e se questi non fossero opera del potere dell’uomo, questi segni sulle carte, sul mappamondo, che delineano non più geograficamente, ma politicamente. Questa terra che riconosce un solo Dio: il denaro. Penso che chi è stato davvero toccato dalla guerra non può avere occhi diversi da quelli di quei stranieri che, a detta di molti, dovremmo “aiutare a casa loro”. Penso che gli stessi occhi impauriti li avevano i miei nonni dopo ogni bombardamento. E non vedo differenze. La paura in certi occhi sbianca il viso e fa battere il cuore a tutti, allo stesso modo. Non riesco più ad ascoltare la politica dell’odio, non comprendo la povera gente italiana che fa la guerra alla povera gente di altre etnie, detesto la teoria della ruspa, della pulizia etnica… mi fa paura, mi ricorda tempi non lontanissimi in cui i forni crematori ripulivano la “razza” e in quei forni ci finivano tutti coloro che non piacevano a qualcuno: ebrei, zingari, omosessuali…e chi più ne ha più ne metta, mi ricorda i massacri delle foibe comuniste, mi ricorda che non esistono poteri buoni.
RESTIAMO UMANI!!! Il terrorismo è una piaga ben pagata da chi comanda il mondo e spacciata per guerra di religione. Son certa che molti di quei kamikaze ci hanno creduto di immolarsi per una causa religiosa e si sono sentiti eroi nel nome del loro Dio, tutti –giovani– dalle menti ben plasmate da chi sapeva bene su chi puntare per le loro sporche azioni politiche. Ingiustificabili azioni sono state compiute e si compiono quotidianamente nelle loro terre e noi abbiamo terrore del profugo che scappa? E’ come se avessimo timore dei cittadini di Bruxelles o di Parigi, quando, terrorizzati, scappavano a cercar rifugio fuori dalla metropolitana, fuori dall’aeroporto, fuori dal teatro! RESTIAMO UMANI!!! Noi occidentali, cristiani e cattolici ricordiamoci di quel Cristo che ha perdonato ognuno di noi per averlo crocifisso ed è morto in Croce per ognuno di NOI, per la nostra salvezza. Non parlatemi di buonismo, non parlatemi di politici… apriamo solo la mente e il cuore. Pasqua di resurrezione, per chi ci crede e per chi non ci crede, è comunque un esempio. Per chi in quell’Uomo in croce vede Dio e anche per chi ci vede l’uomo. Chiedo riflessione, silenzio… mi auspico che tutti quanti ripuliscano gli occhi e il cuore dall’odio, che l’odio è la via più percorsa, la più semplice da camminare…la più miseramente umana… e che lascino spazio all’AMORE, unica salvezza. Nessuno ci ruba i valori, nessuno ci ruba la fede, nessuno ci ruba la terra perchè tutte queste cose fanno parte del nostro bagaglio emotivo e culturale, siamo NOI… e noi dobbiamo tutelare la nostra identità, ma non a scapito delle identità altrui.
Allora gli auguri quest’anno li faccio agli ultimi, non quelli che non arrivano a fine mese, ma quelli che neppure lo iniziano… allora gli auguri li faccio a chi non li leggerà questi auguri sul blog perchè un pc non lo ha… allora gli auguri li faccio a coloro che vivono il dolore di una malattia… a chi vorrebbe viverlo questo mondo ma ha i giorni contati, a chi vive un lutto, a chi soffre di un qualsiasi disagio che gli condiziona la vita.
A tutti voi che, come me, vive la vita tra un giorno di pioggia e uno di sole sorrido e vi stringo tutti quanti in un abbraccio, noi “più o meno” ce la caviamo e se abbiamo poco, perchè pure molti di noi hanno davvero poco, uno spicchio di quel poco non dimentichiamo di dividerlo con chi ha meno. RESTIAMO UMANI!!!
Questo immenso cielo abbraccia tutti, proviamo a prendere esempio da Lui, sotto la sua Luce siamo tutti uguali e non ci distinguiamo per colore, religione, ideologia, cultura.
Posto una foto che lo dimostra…riconoscereste vostro fratello, vostro figlio, vostra madre, là sotto… abbracciato dal sole? Io no!
IL CIELO INSEGNA SEMPRE… PACE in terra e BUONA PASQUA a tutti gli Uomini di buona volontà!

Laura… piccola come un granello di sabbia nel disegno infinito posto sulla spiaggia della vita.

Pasqua

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Blu

grafica blu

A MARE SI GIOCA

Si possono fare i castelli di sabbia
si può stare sotto l’ombrellone a fare le parole crociate
si può giocare con le racchette e la pallina
si possono fare volare gli aquiloni
e si può scrivere il proprio nome sulla sabbia

A mare si gioca

Si possono fare le gite col canotto
si può prendere un materassino e fare il bagno col bambino
gli puoi mettere i braccioli, la maschera,
e poi quando esce dall’acqua starci insieme,
e giocare con lui, con la paletta e il secchiello
perché a mare si gioca

A mare si gioca

I gabbiani lo sanno,
infatti volano a pelo d’acqua… e urlano
e poi salgono su altissimi… e fanno finta di essere delle nuvole
i pescatori sono loro amici e gli lanciano i pesci
e loro ricambiano, riempiendo di allegria bianca
i quadri, i cieli, le acque e la vita

A mare si gioca
giocano tutti!

Si può giocare al gioco dello scafo
si sale tutti su un gommone
fino a riempirlo all’inverosimile
quando quello che porta il gommone,
che comanda,
dice di buttarsi tutti a mare
ci si butta a mare
è un gioco

Quando io ero giovane lavoravo nella guardia costiera, a Lampedusa
quante cose che ho visto!
una volta mentre giravamo abbiamo visto
366 delfini impigliati nelle reti,
forse per fame,
forse perché c’era una guerra sottomarina tra pesci,
noi li abbiamo liberati tutti dalle reti
e li abbiamo visti nuotare velocissimi,
saltare fuori dall’acqua e inseguirsi… giocavano!

A mare si gioca
si gioca!

Ci sono bambini che giocano a stare immobili con la faccia in acqua
senza respirare
perché tanto lo sanno
che sta per arrivare la mano forte del papà
che li prenderà e li farà giocare.

[Tony Canto]

Ascoltando: Irene Fornaciari – Blu

A proposito di 8 Marzo

⭐⭐⭐ Buongiorno e Buona Festa della Donna!!!
Il caffè lo offro io a tutte le mie splendide
donne dal cuore grande e l’anima luminosa.
Auguri Amiche mie!!! ⭐⭐⭐

8 marzo

… e poi vorrei dire che oggi è una nefasta ricorrenza di un episodio drammatico e non proprio una festa. Noi donne lo sappiamo benissimo, credo che se ci concediamo una coccola, se ci scambiamo un pensiero gentile è anche in nome di quelle donne che coese da un ideale, unite per rivendicare un diritto hanno perduto la vita. Io sono anni che blatero, invano fra l’altro, che le mimose e i fiori in genere dovrebbero non essere recisi e sono della medesima convinzione anche oggi, ma poi se ricevo un fiore cerco di andare oltre e apprezzare il gesto. Uomini e donne sono universi differenti… ma complementari, ci vorrebbe il giusto incastro per uno splendido scambio di sensibilità… perchè questo giorno non si fa la guerra a tutti gli uomini, si denuncia e ci si allontana da certi tipi di persone di sesso maschile. Gli Uomini esistono e sono un’altra cosa. E poi ci sono le donne, quelle che proprio non ce la fanno a non puntarsi il dito l’una contro l’altra, quelle che se un’altra donna non si comporta come lei è una poco di buono, quelle che giudicano, invidiano, attaccano, quelle che pensano che una minigonna autorizzi una violenza, quelle che dicono che è male questa sera uscire per una pizza fra amiche. A quelle dico che sarebbe bene che facessero quello che sentono e che comprendessero i comportamenti altrui, che rispettassero il pensiero individuale di ogni appartenente dello stesso sesso. A quelle donne dico che una gonna corta non significa autorizzare l’usufrutto della merce, una pizza fra amiche può essere un momento d’incontro, di sorrisi e molto spesso si parla dei figli, delle famiglie e dei guai di ognuna, che si vada questa sera o qualsiasi altro giorno dell’anno, che son passati i tempi degli strip-tease maschili e che se anche qualcuna ci va a vederli lo fa con spirito goliardico non certo per altri scopi e che la caccia alle streghe la facevano nel medioevo. Perchè siamo tutte diverse, ma tutte fondamentalmente fragili e forti al contempo e la cosa più bella sarebbe essere solidali, riscoprire quello che le nostre antenate conoscevano bene, ossia l’arte della parola, della confidenza, del racconto. Rieduchiamoci alla femminilità e alla sensibilità, quella capace di sfondare il muro dell’apparenza, solo cosi, assieme, ne riedificheremo un altro di muro, indistruttibile… contro ogni tipo di violenza.
Amiamoci… partiamo da noi e poi stringiamoci in cerchio!
A voi Amiche e a chi riesce a leggere il senso di queste righe… con amore!

Laura

Ascoltando: La borsa di una donna – Noemi

1 Gennaio 2016

“Lo spazio di un errore, è uno spazio di crescita.”

le prime luci del mattino

“Alla donna che sono stata voglio bene. Anche se era fragile non è mai stata debole, anche se era stanca e sfinita non ha mai smesso di lottare. Ha saputo resistere. Alla donna che sono stata sento di dover riconoscere dei meriti, molti: il coraggio di sbagliare, la volontà di esserci, la responsabilità di scegliersi.”

[Le prime luci del mattino – Fabio Volo]

Agenda

5 Ottobre 2015

Voglio riempire questa agenda solo di cose belle
e se alcune pagine belle non potranno essere,
almeno voglio disegnarci sopra le cornicette
come quando andavo alle elementari!

Laura

01.01.2016

… e il buon proposito per il nuovo anno
sta nel titolo della mia lettura!

Buon Anno, benvenuto 2016

speranza (2)

“Puoi avere difetti, essere ansioso e vivere qualche volta irritato, ma non dimenticare che la tua vita è la più grande azienda al mondo. Solo tu puoi impedirle che vada in declino. In molti ti apprezzano, ti ammirano e ti amano. Mi piacerebbe che ricordassi che essere felice, non è avere un cielo senza tempeste, una strada senza incidenti stradali, lavoro senza fatica, relazioni senza delusioni.
Essere felici è trovare forza nel perdono, speranza nelle battaglie, sicurezza sul palcoscenico della paura, amore nei disaccordi.
Essere felici non è solo apprezzare il sorriso, ma anche riflettere sulla tristezza. Non è solo celebrare i successi, ma apprendere lezioni dai fallimenti. Non è solo sentirsi allegri con gli applausi, ma essere allegri nell’anonimato. Essere felici è riconoscere che vale la pena vivere la vita, nonostante tutte le sfide, incomprensioni e periodi di crisi. Essere felici non è una fatalità del destino, ma una conquista per coloro che sono in grado viaggiare dentro il proprio essere.
Essere felici è smettere di sentirsi vittima dei problemi e diventare attore della propria storia. È attraversare deserti fuori di sé, ma essere in grado di trovare un’oasi nei recessi della nostra anima.
È ringraziare Dio ogni mattina per il miracolo della vita. Essere felici non è avere paura dei propri sentimenti.
È saper parlare di sé.
È aver coraggio per ascoltare un “No”.
È sentirsi sicuri nel ricevere una critica, anche se ingiusta.
È baciare i figli, coccolare i genitori, vivere momenti poetici con gli amici, anche se ci feriscono.
Essere felici è lasciar vivere la creatura che vive in ognuno di noi, libera, gioiosa e semplice.
È aver la maturità per poter dire: “Mi sono sbagliato”.
È avere il coraggio di dire: “Perdonami”.
È avere la sensibilità per esprimere: “Ho bisogno di te”.
È avere la capacità di dire: “Ti amo”.
Che la tua vita diventi un giardino di opportunità per essere felice.
Che nelle tue primavere sii amante della gioia.
Che nei tuoi inverni sii amico della saggezza.
E che quando sbagli strada, inizi tutto da capo.
Poiché così sarai più appassionato per la vita.
E scoprirai che essere felice non è avere una vita perfetta.
Ma usare le lacrime per irrigare la tolleranza.
Utilizzare le perdite per affinare la pazienza.
Utilizzare gli errori per scolpire la serenità.
Utilizzare il dolore per lapidare il piacere.
Utilizzare gli ostacoli per aprire le finestre dell’intelligenza.
Non mollare mai.
Non rinunciare mai alle persone che ami.
Non rinunciare mai alla felicità, poiché la vita è uno spettacolo incredibile!”

Papa Francesco

speranza (1)

Per dirvi BUON NATALE… a modo mio!

natale post 1

Lascio un augurio in stereofonia, che è valido sia per gli amici di facebook che per gli amici incontrati nel mio percorso da blogger, sono auguri semplici e penso che possano abbracciare ogni persona che li senta suoi, o che MI senta vicina; è quello che auguro anche a me e alle persone che mi sono accanto e che amo, agli amici vicini ed a quelli un po’ più lontani, ma solo per distanza fisica. Gli stessi auguri che farei ad una persona incontrata per caso per strada, al venditore ambulante africano, al rom all’uscita del supermercato, o a qualsiasi essere umano.
Auguro un vero Natale, una nascita di qualcosa di nuovo e bello, la riscoperta nel profondo di quello che ognuno di noi è. Mi auspico che ogni desiderio e sogno possa avere almeno una speranza di realizzarsi e che ognuno di noi possa avere la forza di lottare per realizzarlo. Vorrei tanto che ci riscoprissimo più uniti e simili, non solo a Natale. Non tollero il pensiero che nel 2015 ci siano ancora discriminazioni etniche, culturali e religiose, non comprendo come non si riesca a comprendere che ogni etnia, cultura o religione è solo un’etichetta che nasconde esseri umani, individui singoli che possono essere predisposti e votati al bene o al male; non comprendo come non ci si renda ancora conto che il bene non brillerebbe così intensamente se, ohimè, non ci fosse il male e che tutto ciò è sempre esistito, ma è importante non avvilirsi e lasciarsi scoraggiare dalle brutture del mondo. Il male fa rumore, il bene agisce e si muove in silenzio e noi, purtroppo, siamo abituati ad ascoltare i rumori e abbiamo perso la sensibilità alla voce muta del silenzio. Ci sono parole come Pace, Fratellanza, Umanità, Condivisione, Rispetto, Umiltà, che mi piacerebbe diventassero per ogni anima un mantra quotidiano.
Mi piacerebbe che riscoprissimo il valore e il senso profondo di ognuna di queste paroline, mi piacerebbe trovare consapevolezza del fatto che la Pace incomincia da noi, nel trovarla in noi stessi, nel renderla manifesta nelle nostre azioni.
Siamo noi che facciamo la differenza, noi che decidiamo, noi che pensiamo, noi che facciamo grandi cose e siamo sempre noi che possiamo scegliere strade sbagliate. Io CREDO che nella vita di ognuno, prima o poi, ci sarà l’incontro con quella Luce, che ognuno può chiamare come crede, ma che lo aiuterà ad illuminare il suo cammino. Penso ci sia un’oggettività di problematiche che le persone possono incontrare nella vita, ma non penso che le soggettività siano trascurabili realtà… e il rispetto nasce da questo minuscolo concetto… tutti portiamo il nostro fardello di pene, tutte meritevoli di ascolto e rispetto e non vi dovrebbe essere una bilancia a stabilire quale sia la pena più pesante. Pensiamo solo che ci sono persone che stanno per morire in letti di ospedali e lo stanno facendo col sorriso e altre che per una problema ritenuto oggettivamente minore, vive l’inferno in vita. Se riuscissimo a guardarci con umanità tutto sarebbe più semplice e se, con profonda umiltà, ci ricordassimo che non siamo eterni su questa terra, allora penso che ci muoveremmo con meno arroganza e ci prodigheremmo per lasciare un bel segno di noi… un tracciato fiorito e luminoso che dia il senso del nostro breve passaggio a questo mondo.
Siamo un po’ come la natura, come le stagioni che scorrono in modo perpetuo, dovremmo rispettare queste elementari leggi: c’è il tempo per seminare, quello per raccogliere; il tempo in cui ci si deve accontentare di quel che si ha, sognando e lavorando per quello che sarà; c’è un tempo per riposarsi dalle fatiche; c’è un tempo per nascere e uno per morire ma in mezzo c’è il senso del viaggio.
Natale, per chi crede, è la festa della nascita della Luce, del Tutto fattosi uomo, carne e sangue… io che sono strana e conflittuale per quanto concerne la religione penso solo alla bellezza della natività e la rivedo in ogni famiglia… non solo quelle legate dal sangue, perchè famiglia per me è qualsiasi nucleo e insieme di persone che si vuole bene, anche un singolo può essere famiglia di se stesso, e poi nessuno è mai solo come crede o sente di essere quando vive lo sconforto.

… OHANA significa famiglia,
famiglia significa che nessuno
viene abbandonato o dimenticato …

Mi accorgo che non sono auguri convenzionali, forse è solo una grande riflessione, un mio sogno di comunione, una delle mie utopie di donna, una donna che vive tanto con i piedi ben piantati per terra, quanto con il cuore sulle nuvole e l’anima sparpagliata nel Vento. Vorrei con tutto il cuore che in mezzo alla confusione di questi tempi, alla distorsione delle situazione e degli eventi, in mezzo ad una società che ci deforma le vite, che ci confonde gli occhi e le sagome di chi ci passa accanto, riuscissimo TUTTI ad uscire allo scoperto, rischiando… perchè ci vuol coraggio per vivere come se ci fosse sempre il sole caldo anche d’inverno.
Ma se ci accorgessimo che invece è proprio così? Se il coraggio di ESSERE, che è il primo verbo che ci hanno insegnato a scuola, ci scaldasse la vita di un SOLE speciale, se esistesse davvero, nel cuore, l’eterna estate? Che poi anche in estate piove, ma fa caldo e torna presto il sole… sorprendendoci con un meraviglioso arcobaleno.
In questa notte di pioggia, sento l’arrivo della Buona Luce; in questa notte di pioggia vi stringo in un abbraccio sentito e forte e vi auguro di rimanere abbracciati e crederci ancora, sperare e vivere come il nostro cuore ci suggerisce… desidero per Voi tutti di festeggiare e ritrovare i Vostri “natali” nel giorno che credete migliore per Voi, ma vi vorrei tutti nati sotto il segno dell’Amore.

Natale post 2

Con tutto il mio sentimento…

♥ Laura ♥

PS: Ho problemi di connessione essendo passata ad un altro gestore di telefonia e non riesco a passare dai vostri blog come mia consuetudine a causa di un problema sulla linea, spero di essere perdonata e, con questo scritto, di raggiungere tutti quanti lo stesso ♥

Ascoltando in cuffie: TheRickymh – Sweet Love (feat. MiiFlora)

Non serve far rumore per cambiare il mondo.
Guarda la neve.
Cit.

Dolce carezza

Beati i timidi
perché abitano la terra
in modo delicato.

– Marco Ermentini –

carezze

“Ho imparato presto a non mostrare
i miei arcobaleni ai daltonici…

In cuffia: Un cuore semplice – Rossana Casale
… e mille pensieri nella mente!

Noi non siamo esattamente ciò che tutti vedono.
Siamo ciò che pochi trovano.
E che pochi, pochissimi comprendono.

– A. De Pascalis –

20/11/1969… e strada facendo sono 46!

compleanno

Perchè quando si tratta di me ho ben poco da dirmi e da dire.
Prendo un pastello, coloro di rosso la casellina di un giorno sul calendario e continuo la mia strada.

Laura

tramonto

Ascoltando e cantandomi: Strada facendo versione L. Pausini, pur preferendo l’originale di Baglioni.

io ed i miei occhi scuri siamo diventati grandi
insieme
con l’anima smaniosa a chiedere di un posto che
non c’è
tra mille mattini freschi di biciclette
mille più tramonti dietro i fili del tram
ed una fame di sorrisi e braccia intorno a me
io e i miei cassetti di ricordi e di indirizzi che ho
perduto
ho visto visi e voci di chi ho amato prima o poi
andar via
e ho respirato un mare sconosciuto nelle ore
larghe e vuote di un’estate di città
accanto alla mia ombra nuda di malinconia
io e le mie tante sere chiuse come chiudere un
ombrello
col viso sopra al petto a leggermi i dolori ed i miei
guai
ho camminato quelle vie che curvano seguendo il
VENTO
e dentro a un senso di inutilità…
e fragile e violenta mi son detta tu vedrai vedrai
vedrai
strada facendo vedrai
che non sei più da sola
strada facendo troverai
un gancio in mezzo al cielo
e sentirai la strada far battere il tuo cuore
vedrai più amore, vedrai
io troppo piccola tra tutta questa gente che c’è al
mondo
io che ho sognato sopra un treno che non è partito
mai
e ho corso in mezzo ai prati bianchi di luna
per strappare ancora un giorno alla mia ingenuità
e giovane e violenta mi son detta tu vedrai vedrai
vedrai
strada facendo vedrai
che non sei più da sola
strada facendo troverai
anche tu un gancio in mezzo al cielo
e sentirai la strada far battere il tuo cuore
vedrai più amore vedrai
e una canzone neanche questa potrà mai cambiar
la vita
ma che cos’è che ci fa andare avanti e dire che
non è finita?
cos’è che ci spezza il cuore tra canzoni e amore
che ci fa cantare e amare sempre più?
perché domani sia migliore, perché domani… tu

Dolce come il miele

miele

Sin dall’antica Grecia il miele è conosciuto per le sue qualità speciali: la sua dolcezza, il suo sapore inconfondibile abbinato ai cibi, le sue doti curative.
E ancora oggi è il rimedio naturale più efficace per lenire il mal di gola, per ritrovare energia, per purificarsi. Ma forse non tutti sanno che il miele è anche molto più di questo.
Cristina Caboni, autrice del romanzo “La custode del miele e delle api” (Garzanti) e apicultrice, ci porta per mano nell’affascinante mondo dei mieli e delle loro proprietà. Un solo cucchiaino può cambiare una giornata storta, aiutare a prendere una decisione importante, regalare speranza e riportare il sorriso. Esiste un miele per ogni emozione e per ogni stato d’animo. Assaporandolo si può combattere la malinconia e ritrovare la serenità.

Su ilLibraio.it alcuni consigli preziosi da chi vive a contatto con la natura e ha imparato a curare corpo e mente con i suoi frutti.

Acacia (Robinia): è il miele del sorriso, regala vitalità. Ha proprietà cicatrizzanti: se ne possono applicare alcune gocce da tenere in posa con un cerotto.

Arancio (Citrus ssp.): è il miele dell’amore e della gioia. Guida i gesti del cuore verso la felicità.
Come miele energizzante: assumere al mattino un cucchiaio di miele d’arancio ben mescolato con due cucchiai di succo di limone.
Come miele calmante: sciogliere un cucchiaio di miele d’arancio in una tisana di melissa o camomilla.

Castagno (Castanea sativa): è il miele della costanza e infonde coraggio nei cambiamenti.

Ciliegio (Prunus avium): è il miele della sincerità e dell’equità. Rafforza lo spirito e dona una prospettiva diversa.

Corbezzolo (Arbutus unedo): è il miele della forza, quella che serve nelle decisioni difficili. È antibatterico e ricco di antiossidanti.

Eucalipto (Eucalyptus spp.): è il miele del respiro e rende più chiaro il pensiero.
Per il mal di gola: scaldare il succo di un limone a bagnomaria, mescolarvi due cucchiai di miele di eucalipto e assumere tiepido.
Per la tosse: un cucchiaino di miele di eucalipto sciolto in una tisana di menta.

Girasole (Helianthus annuus): è il miele della passione e della sensualità. Inebria i sensi e apre il cuore.

Lavanda (Lavandula spp.): è il miele della calma, aiuta a ritrovare l’equilibrio.

Mandorlo (Prunus dulcis): è il miele dell’allegria, risolleva la mente e lo spirito.

Melo (Malus domestica): è il miele della saggezza e del buon giudizio. Aiuta a scoprire sé stessi.

Millefiori: è il miele della comunione e dell’unità. Aiuta ad aprire la mente e stimola la voglia di viaggiare.

Nespolo (Mespilus germanica): è il miele della gentilezza, tranquillizza e tonifica.

Rododendro (Rhododendron spp.): è il miele della stabilità e dell’armonia e scaccia ogni timore.

Sulla (Hedysarum coronarium): è il miele dell’azione e dona coraggio.

Tarassaco (Taraxacum officinale): è il miele della leggerezza e dell’immaginazione. Scaccia le tensioni e i timori. Depura l’organismo.

Tiglio (Tilia spp.): è il miele della decisione, rafforza la volontà.

Timo (Thymus capitatus): è il miele dell’impeto e dell’entusiasmo, allontana la paura delle emozioni.
Contro il mal di stomaco: sciogliere un cucchiaio di miele di timo, o di asfodelo, in una tisana di finocchio.

(fonte www.illibraio.it )

IL LIBRO

cover

 

Ho perso la strada.
Ma l’erica mi dona coraggio.
Con l’acacia ritrovo la forza.
Perché il miele è la mia casa.

Angelica non è mai riuscita a mettere radici. Non ha mai voluto legarsi a niente e nessuno, sempre pronta a fuggire da tutto per paura. C’è un unico posto dove si sente a casa, ed è tra le sue api. Avvolta dal quieto vibrare delle loro ali e dal profumo intenso del miele che cola dalle arnie, Angelica sa di essere protetta e amata. È un’apicultrice itinerante e il miele è la sola voce con cui riesce a far parlare le sue emozioni. Perché il miele di lavanda può calmare un animo in tempesta e quello di acacia può far ritrovare il sorriso. E Angelica sa sempre trovare quello giusto per tutti, è il suo dono speciale. A insegnarglielo è stata Margherita, la donna che le ha fatto da madre durante l’infanzia, quando viveva su un’isola spazzata dal vento al largo della Sardegna. Dopo essere stata portata via da lì, Angelica ha chiuso il suo cuore e non è più riuscita a fermarsi a lungo in nessun luogo. Ma adesso il destino ha deciso di darle un’altra possibilità. C’è un’eredità che la aspetta là dove tutto è cominciato, su quell’isola dove è stata felice. C’è una casa che sorge fra le rose più profumate, un albero che nasconde un segreto prezioso e un compito da portare a termine. E c’è solo una persona che può aiutarla: Nicola. Un uomo misterioso, ma che conosce tutte le paure che si rifugiano nei grandi occhi di Angelica. Solo lui può curare le sue ferite, darle il coraggio e, finalmente, farle ritrovare la sua vera casa. L’unico posto dove il cuore può essere davvero libero. Dopo lo strabiliante successo del Sentiero dei profumi, un bestseller adorato dai lettori e dalla stampa, venduto in tutto il mondo e che ha conquistato la vetta di tutte le classifiche italiane e straniere, Cristina Caboni ci regala un nuovo prezioso gioiello. Un romanzo emozionante e pieno di vita. Una storia che ci prende la mano e ci porta dove i nostri sogni possono aprire la porta all’amore.

… e la memoria corre lontana,
fra le dolci note di una vecchia canzone
MIELE – IL GIARDINO DEI SEMPLICI