Cosa hai messo nel caffè?

Io e Sara (mia figlia) e la magia dei caffè artistici
…volevamo fare un cagnolino, ma sembra un porcellino,
allora vi presento il nostro Porco Cane !!!
…ma giuro che possiamo fare anche di peggio!!!

Ovviamente quello che mettiamo nel caffè non è zucchero, ma questo penso si palesi da solo…e cos’è allora?

Non fate i malpensanti!!! è solo tanto aMMMMMore

...in fase di elaborazione...

…in fase di elaborazione…

...e opera terminata! :D

…e opera terminata! :D

Reportage di ieri, notte di Halloween & ben arrivato Novembre

A volte le cose partono male e poi in un attimo tutto cambia…

Era tutto grigio dentro e fuori di me...poi mi sono detta che basta poco, ma poco poco per provare a cambiare una serata e allora...

Era tutto grigio dentro e fuori di me…poi mi sono detta che basta poco, ma poco poco per provare a cambiare una serata e allora…

...avevo già in progetto di fare una vellutata di zucca che poi ho ribattezzato -Pozione di Strega-

…avevo già in progetto di fare una vellutata di zucca che poi ho ribattezzato –Pozione di Strega

...e tutto doveva finire con dei dolcini comperati a forma di ragno...poi però nel frigo avevo del salmone affimicato e del Philadelphia Light...un po' di erba cipollina fresca dal vasetto sul terrazzo e un po di spezie e ne sono usciti questi fagottini, - Le interiora di zombie -

…e tutto doveva finire con dei dolcini comperati a forma di ragno…poi però nel frigo mi sono ricordata di avere del salmone affumicato e del Philadelphia Light…un po’ di erba cipollina fresca, rubata dal vasetto sul terrazzo e un po’ di spezie a go-gò e ne sono usciti questi fagottini, – Le interiora di zombie

Uova fresche del contadino che mi aveva portato mio papà la mattina. le rassodo, le divido a metà e batto il tuorlo con un tris di pepe, e peperoncino e robiola. Olive nere denocciolate per decorare e se sono uscite - Le Uova di Vedova Nera -

Uova fresche del contadino che mi aveva portato mio papà la mattina…che ci faccio? le rassodo, le divido a metà e batto il tuorlo con un tris di pepe, peperoncino e robiola. Olive nere denocciolate per decorare e se sono uscite – Le Uova di Vedova Nera

Un dessert facilissimo: budino al creme caramel e al cioccolato....stuzzicadenti, cordoncidno per arrosti e insaccati, scotch e una stampante che finalmente è stata rifornita di cartucce di colore e la banalità di un budino Elah l'ho rivisitata in - Dessert Mostruosi -

Un dessert facilissimo: budino al creme caramel e al cioccolato….stuzzicadenti, cordoncino per arrosti e insaccati, scotch e una stampante che finalmente è stata rifornita di cartucce di colore per stampare delle zucchette paurosissime… e la banalità di un budino Elah l’ho ribattezzata in – Dessert Mostruosi

Effetto della tavola by night, centrotavola e uno dei lumini che abbiamo colorato lo scorso anno, anno in cui avevo un umore migliore di quello di quest'anno e si sa, quando l'umore è buono la fantasia fiorisce come a primavera...

Effetto della tavola by night, centrotavola e il lanternino col gatto nero che non poteva mancare, riesumato dall’anno scorso; era uno dei lumini che ho colorato  con i ragazzi, anno in cui avevo un umore migliore di quello di quest’anno e si sa, quando l’umore è buono la fantasia fiorisce come a primavera…

Centrotavola con la mia zucca che mi regalò anni fa il mio cognatone preferito e i frutti di stagione, doni che ci regala l'Autunno.

Centrotavola con la mia zucca che mi regalò anni fa il mio cognatone preferito e i frutti di stagione, doni che ci regala l’Autunno.

Un Sorriso Simpatico...perchè, in fondo, giocare fa bene ad ogni età, in primis con noi stessi e le nostre vite sgangherate. Love Laura. la streghina burlona ♥

Un Sorriso Simpatico…perchè, in fondo, giocare fa bene ad ogni età, in primis giocare con e di noi stessi e con le nostre vite sgangherate. Dopo cena… tutti a letto al calduccio, sotto il piumone, a vedere Hocus Pocus della Disney e tè bollente alla vaniglia e cannella a mezzanotte…noi streghe siamo fatte così…perfidamente dolci e piccoline :)
                                       DolceNera § Laura. la streghina  ♥

canzone di Sarah, tratta dal film Hocus Pocus

« Tre volte mi purifico col mercurio e sputo sopra le dodici tavole. Sciocchi, tutti quanti! È il mio scellerato libro che vi parla! Alla vigilia di Ognissanti, quando la Luna sarà un cerchio nel cielo, una creatura vergine ci riporterà su questa terra! Torneremo qua giù e le vite di tutti i vostri figli saranno mie! »
(La maledizione che Winnifred Sanderson invoca poco prima di essere impiccata insieme alle sue sorelle)

Il finale del film è quello che tutti amiamo: il bene vince su ogni male, d’altronde nei film e nelle favole funziona così, lasciate sognare in pace chi ama inventarsi una realtà alternativa, avrà le sue ragioni, no?

Intanto un inchino al mio amato mese di Novembre appena nato:

BENVENUTO Piccolino!

benvenuto

Il Dolce della Domenica: Le Mele senza Cuore

fiaba

fiaba

C’era una volta una collina dove crescevano delle piante di melo che davano frutti tanto belli quanto buoni perchè erano alberi felici. Un brutto giorno passò da quelle parti una strega cattiva, che non sopportava di vedere nessuno contento. Come si accorse di quelle grosse mele rosse pendere dai rami, fù presa da un attacco di perfidia.
“Santa polenta! Tutta questa felicità è insopportabile!”, gridò con la sua orrenda voce stridula e si coprì gli occhi con le mani quasi avesse visto un mostro orrendo:”Io vi porto via il cuore così non potrete mai più gioire e diverrete fredde e insensibili!”.
La strega era veramente molto cattiva, fece un incantesimo terribile e si portò via il cuore delle povere mele.

* Togliere con l’apposito strumento il torsolo alle mele *

Si udì echeggiare per tutta la valle la sua crudele risata e tutti gli animali fuggirono terrorizzati nelle loro tane. “Ora voglio proprio vedere se riuscirete ancora a essere felici”, disse tutta soddisfatta quella cattiva di una strega e se ne andò.
Gli animali fecero timidamente capolino dai loro nascondigli, uno alla volta uscirono tutti e incominciarono a domandarsi che cosa mai poteva aver combinato la strega.
Un pettirosso che aveva fatto il nido proprio sopra uno dei meli e aveva assistito al tremendo incantesimo raccontò agli altri che cosa era accaduto.
“Oh!!!!”, fecero in coro gli animali; e si misero in marcia per andare a consolare le povere mele che tante volte, solo lasciandosi ammirare, avevano rallegrato più d’uno di loro.
Quando giunsero alla collina a prima vista non notarono alcun cambiamento, ma come cominciarono a parlare con la frutta, si accorsero subito che le mele erano diventate fredde come il ghiaccio!
I passerotti cercarono in tutti i modi di farle ridere ma non ottennero alcun risultato, i bachi fecero loro il solletico, i leprotti le boccacce, la tartaruga si mise addirittura a correre, ma quelle niente, se ne stavano zitte e immobili sui loro rami.
“Non c’è proprio soluzione…”, disse sconsolata la talpa.
“Come faremo ora?”, sospirò il ghiro.
“La collina morirà di tristezza!”, esclamò la tartaruga.
“Chiamiamo le api, loro forse potranno fare qualcosa!”, propose infine una mosca che aveva delle conoscenze, oltre a un numero illimitato di parenti, nell’alveare del bosco. “Io credo”, continuò, “che si debba trovare il modo di restituire alle mele tutto l’amore che la strega s’è portata via!”
“Proviamo!”, disse la tartaruga, e così la mosca andò a chiedere aiuto alle api.
Tornò di lì a poco con uno sciame al completo, regina in testa: avevano voluto venire tutte ad aiutare le povere mele sui cui fiori tante volte si erano posate.
Anche gli animali avevano deciso di darsi da fare e ognuno era andato in cerca di qualcosa da donare alle poverine. Tutti provavano della riconoscenza verso le mele e tutti volevano restituire l’amore di cui avevano bisogno per ritrovare il loro cuore.
Tornarono con bacche, uva, noci e altre dolcezze del bosco. L’ape regina “sguinzagliò” le sue operaie e ciascuna raccolse una noce, una bacca, un fiore, li mise al posto del cuore delle mele e insieme incollarono il tutto con quanto miele ci stava fino a farle traboccare di dolcezza.

* Riempire le mele con uva passa, noci tritate, albicocche secche tritate e miele *

Quando ebbero colmato d’amore tutti i frutti, gli animali rientrarono nelle loro tane, decisi a tornare il giorno dopo, per vedere se erano riusciti a rompere il tremendo incantesimo.
Quella sera in ogni nido, in ogni rifugio non si parlò d’altro e tutti, dalla pulce alla marmotta, speravano di essere riusciti a ridare il sorriso alle mele.

* Solo per le mamme: infornare a 220 gradi per 20 minuti *

L’alba sorprese il bosco addormentato, ma come il sole fece capolino da dietro le nuvole e i suoi raggi inondarono di luce la natura, gli animali, le piante, i fiori corsero tutti a vedere e…sorpresa!
Le mele stavano ridendo felici e contente, non ricordavano nulla dell’incantesimo e anzi non riuscivano a capire perchè fossero tutti così agitati quella mattina.
Allora l’ape regina raccontò loro che cosa era accaduto e quanto gli animali si erano dati da fare per restituire loro l’amore che la strega si era portata via.
Se vi capita di passare di lì, fermatevi un attimo alla collina degli alberi felici e fatevi raccontare dalle mele la loro storia!

[tratto da “Favole & Frittelle” di Cristina Cappa Legora, illustrazioni di Ambra Costa, edito Garzanti/ A. Vallardi – 1989]

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