“Sei normale?”

normale

Sei normale? A volte me lo chiedo, ma ho smesso di rispondermi. Nessuno lo è, qualcuno crede di esserlo. A volte basta dirmelo che “è normale“, che sono normale, che non c’è nulla da spiegarmi, tutto scorre assieme al fiume della vita e so che quando riesco a fermare il tempo in un batticuore, in quel preciso momento, mi sento normale, sintonizzata col mio cuore.
Quanti “perchè” ho cancellato dalla mia vita ed ogni volta che ne cestino uno sento l’accordo giusto, il La minore della mia Anima. Così è normale una follia, uscire senza ombrello quando piove, piangere sino a sprofondare nel sonno, ridere sino alle lacrime, amare senza riserve. Non c’è anormalità, spoglia di vergogna fiorisco come la primavera, e sono io.

E’ normale tenerti con me, è normale parlarti, è normale sentirti su ogni centimetro di pelle. E’ normale chiudere gli occhi e trovare i tuoi, silenziosi e malinconici che mi raccontano chi sei. E’ normale cercarti nel posteggio del supermercato, alle casse… ed è normale sentire il sapore delle tue labbra mentre mangio il nostro yogurt. E’ normale nasconderti dove appendo le gonne e le camicette e non dimenticarmi mai di spruzzare un po’ del mio profumo affinchè nel buio tu possa trovarmi, così come è normale spalancare il cuore ai ricordi in una domenica in cui su ognuno di essi soffierei sopra  e farei rivivere, anche solo per un attimo. Così, da lontano, ti sento parte di me, nell’intimità di un pensiero, nell’infinito mare di onde che ti allontanano e ti riportano, fermandoti, sulla bocca dello stomaco, come il bacio rimasto sospeso ad aspettarci e che in qualche modo, mondo, momento raggiungeremo… perchè non possiamo tradirlo, lui ci aspetta… sulla soglia di un qualche tempo che non è il nostro.

Laura