Perdonerai il tempo passato e finalmente ammetterai che sei più bella.

Che tutto questo magnifico azzurro
non può restare per sempre dietro alle sbarre
e neppure riassumersi in una scia.
(Foto e parole mie)

Decidere di rimanere per molto tempo senza scrivere, per una donna come me che ama farlo, deve avere sempre una valida motivazione.
C’è un momento in cui hai bisogno di tacere e di leggere, di studiare, di entrare in contatto con quella che è la profondità della tua anima, di metterla in discussione e di capire quali siano le sue pecche, i suoi bisogni ma anche le sue virtù. In questi giorni ho riletto un po’ di questo blog. Non nascondo che ho provato una certa nostalgia, in alcuni momenti anche una forte malinconia, ho rivissuto i miei ricordi d’infanzia che avevo riposto in alcuni post, ma ho anche riassaporato momenti di profonda amarezza che solo io so dove ho nascosto, solo io riconosco l’angolo preciso di un discorso dove si eleva un urlo di rabbia, o la piega del foglio in cui si è nascosta una lacrima. Tutto sommato sono contenta di questo percorso, fa parte di me, di una me molto ingenua, ma anche della persona che sono oggi.
Continuare a scrivere qui non è ciò che intendo fare. Qui è passato, qui è un luogo dove tornare per non dimenticare. La persona che scrive oggi somiglia, per certi versi, a quella che ha riempito di parole questo blog, ma di certo non è più la stessa… e per fortuna, direi! Ho conservato e cintato il luogo sacro della mia anima lasciandolo immutato e proseguo a piedi nudi, ma non più a cuore scalzo.

Ho sempre amato il rosso e il nero e oggi mi ritrovo a comperare tutto bianco, chissà come mai? No, non sono diventata un angelo, anzi! Ho letto tantissimi libri e da ognuno ho imparato qualcosa, sto interessandomi di erboristeria e di alimentazione, amo le persiane azzurre… sì, voglio una casa con le persiane azzurre, perchè sto anche cercando casa.

Scrivo mentre sta piovendo e ne sono contenta perchè la pioggia fa sempre baccano e confonde il rumore dei miei pensieri che a volte si ingarbugliano un po’… e poi sto preparando il mio nuovo spazio, il mio nuovo blog. Appena lo finisco pubblicherò qui il link al sito e saranno benvenuti coloro che mi hanno sempre letta; delle 700 iscrizioni di questo blog faccio a meno volentieri, non devo mica vendere materassi o pentole in acciaio inox! Intanto io non contraccambio iscrizioni se i contenuti non mi piacciono, quindi non sono un buon “investimento”. In questi mesi ho continuato a leggere i miei blog preferiti, anche se difficilmente ho lasciato segno del mio passaggio.

Cosa scriverò non lo so di preciso, credo che dividerò i miei post in categorie; una parte resterà una forma di diario, poi intendo pubblicare qualche breve racconto scritto da me… e magari parlare di qualche libro letto, e inserire le mie fotografie. Che poi chi mi segue lo sa bene, mi piace fare tante cose, ma non ho particolari talenti, per questo cazzeggio sul blog, chè gestire un blog non ci dà nessun titolo, fatta eccezione per i più presuntuosi che se lo prendono da soli… e non intendo neppure impegnare molto tempo a seguirlo come facevo una volta, perchè mi è ben chiaro che è un passatempo e che son finiti i tempi in cui, attraverso i blog, si instauravano rapporti veri, la vita è fuori di qui ed quella che ti dà martellate sui denti quando combini qualche cazzata, qui dentro puoi dar voce a una parte di te che nella quotidianità è più complessa da far parlare, non dimentichiamo però che i nostri sono assoli.
L’ascolto è una rarità e la totale comprensione di quanto scriviamo è una pietra preziosa. Non faccio mistero che le parole mi piacciono ma prediligo i fatti, preferisco quindi vedere il blog come un assolo, un po’ come chi scrive sui muri, magari scrive cose belle… ma la maggioranza delle persone lo chiama imbrattatore.
Per dire che comunque vada e qualsiasi cosa mi giri di scrivere non m’importa del giudizio di chi passa. Per me sarà sempre una cosa bella, perchè Mia!

Ascoltando: Paola Turci – Fatti bella per te

… e sei più bella quando sei davvero TU
e sei più bella quando non ci pensi più!

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32 pensieri su “Perdonerai il tempo passato e finalmente ammetterai che sei più bella.

  1. E’ vero, scriviamo “soprattutto” per noi e solo noi possiamo cogliere tutte le sfumature ed i significati di quello che scriviamo. Ma è altrettanto vero che non scriviamo “solo” per noi. e la vera soddisfazione è riuscire a trasmettere qualcosa. Al lettero distratto e a quello più affezionato, a chi ci conosce fuori di qui e a chi ci associa solo al blog.

    • Lasciami pensare che scriverò soprattutto per me… e se sarà diverso… sarà bellissimo!
      Non aspettarmi nulla renderà tutto una bella sorpresa, se sorpresa sarà! Grazie delle tue parole (tanto vere).

  2. Concordo su tutto, anche sul fatto di cristallizzare questo luogo, molto bello, ma come hai scritto, con tante punte nascoste di sofferenza, e ricominciare, per il puro piacere di scrivere, da un’altra parte, dove l’azzurro può splendere di luce più vivida: Tua.
    ti seguirò, se lo vorrai.

  3. Scriverai anche poco, ma quando scrivi lasci il segno nell’anima di chi ti legge. “A piedi nudi, ma non più a cuore scalzo”… anch’io…e ti seguo <3 Prima però ti abbraccio. :)

    • Noi non abbiamo bisogno di molte parole per capirci e questa è una cosa bella quanto rara. Grazie di esserci… a piedi nudi, ma non più a cuore scalzo. Ti abbraccio anche io, di cuore :) ♥

  4. Sarà sempre bello leggere le parole che esprimono l’essenza del tuo presente e che continueranno a regalarci fotografie del mondo visto con i tuoi occhi, e con essi guardare anche dentro (e fuori) noi stessi.
    Mille volte… Grazie. x

  5. Continua a fare ciò che ti rende felice e gli altri raccoglieranno i doni di questa tua gioia.
    Scrivere è solo una piccola parte di quanto comunichiamo agli altri…
    Ti lascio un sorriso che non si scrive, ma può arrivati in altri modi!

    • Hai ragione, scrivere è una parte di quel che comunichiamo e trasmettiamo agli altri, ma perché privarmi di un piacere sottile e intimo (sebbene condiviso) in questa vita di rumori, abbagli e alta velocità? ;)
      I tuoi sorrisi mi sono sempre arrivati al momento giusto, con un tempismo sbalorditivo.
      Ci sono persone che fanno la differenza anche in questo mondo di parole. Persone attente. Tu sei una di loro e per questo ti ringrazio.

    • Amo confrontarmi, nel tempo. Uno dei motivi per i quali continuerò a scrivere, forse meno post. Punterò sull’essenza, tralasciando presenza e quantità.

    • Emanuela cara, mi hai trovato, per caso, qui, e io… per caso, altrove. Inizio a credere che non sia così casuale il rimanere in contatto a prescindere dalle contingenze :) ti abbraccio!!!

  6. Bello questo blog! E poi è così difficile trovare, oggi, chi sappia esprimersi correttamente in italiano. Certo, si scrive soprattutto per se stessi. Ma una volta che hai scritto un testo, una novella, un libro, non ti appartiene più. Tu potresti anche scordartene. Ma lascerai un segno negli altri se ciò che hai scritto ha davvero un significato.

    • Grazie, è un pensiero molto veritiero e profondo, il tuo. È un po’ come il dono dei figli che facciamo al mondo; li sentiamo nostri e così li vorremmo mantenere, ma siamo ben consapevoli che neppure ciò che generiamo con amore potremmo mai considerare una nostra proprietà assoluta. Loro sono di questa terra, di chi li amerà, saranno in balia del dolore e della sorte… e di noi, se saremo fortunati, seguiranno il sentiero, conserveranno il ricordo, come la traccia di penna su di un foglio lasceranno una scia, un profumo di passato e di finestre aperte su fioriture fresche.

  7. E’ un post perfetto, me lo aspettavo nella forma e in certi contenuti.
    E’ un post duro, io lo sento così, ma ammiro le scelte che dici di aver fatto; se scrivi di aver letto molto hai fatto la cosa giusta. Io ho praticamente chiuso perchè ho ripreso a leggere a ritmi elevati e il web spesso mi infastidisce.I blog che ho lasciato per certi versi seguono l’indirizzo che tu affermi di voler dare al tuo nuovo.
    Pensavo che avresti chiuso per sempre la tua esperienza nel virtuale ma vedo che il fascino della diaristica libera e personale condivisa in un pubblico vastissimo ha ancora presa su di te. Lo ha per molti! Non concordo molto sul cazzeggio… mi pare che tu non lo abbia usato mai e saper scrivere o sforzarsi di farlo ( hai dei momenti di scrittura elevata e lo sai) ci dà almeno il diritto di esser rispettati. Se leggo i commenti in calce è evidente che trasmetti seriamente bellezza e profondità, non è merce così comune in rete al di là della convergenza o divergenza di opinioni. Leggerò con i miei tempi sia questo che il nuovo blog perchè a volte c’è da leggere persino fuori dal cartaceo. Ciao Laura.

    • È un post duro, stranamente realistico per le mie corde di inguaribile sognatrice. Ma è il post che deve sigillare questo blog, non poteva essere diverso.
      Il cazzeggio non è mai stata la mia specialità, conto di essere più leggera su alcune cose, più colorata, piuttosto che colorita.
      Anche io pensavo di aver chiuso i battenti col mondo dei blog, ne ero più che convinta. Credimi non è voglia di abbandonarmi al cicaleggio, neppure la smania di condivisione.So però che ci saranno giorni in cui vorrò dire qualcosa e lo potrei fare anche con una foto, con una fiaba, fra le righe.Ho una visione abbastanza chiara sui blog e sui blogger. Ma amo da sempre le eccezioni. Son qui, o meglio, sarò di là, per me e per le eccezioni. Grazie di continuare a leggermi.

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