Il dolore dell’anima

dolore dell'Anima

Incredibile come il dolore dell’anima non venga capito. Se ti becchi una pallottola o una scheggia si mettono subito a strillare presto-barellieri-il-plasma, se ti rompi una gamba te la ingessano, se hai la gola infiammata ti danno le medicine. Se hai il cuore pezzi e sei così disperato che non ti riesce aprir bocca, invece, non se ne accorgono neanche. Eppure il dolore dell’anima è una malattia molto più grave della gamba rotta e della gola infiammata, le sue ferite sono assai più profonde e pericolose di quelle procurate da una pallottola o da una scheggia. Sono ferite che non guariscono, quelle, ferite che ad ogni pretesto ricominciano a sanguinare.

[Oriana Fallaci, Insciallah]

La fragilità è un valore umano.
Non sono affatto le dimostrazioni
di forza a farci crescere,
ma le nostre mille fragilità…
tracce sincere della nostra
umanità.

[Vittorino Andreoli]

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20 pensieri su “Il dolore dell’anima

  1. Quanto ha ragione Oriana in quel che afferma in questa frase… per fortuna qualcuno ogni tanto se ne accorge.. ma deve essere proprio una persona cara e sensibile

  2. E’ proprio vero……ti è mai capitato di sentir dire, di qualcuno che soffre di depressione ” ma insomma, ha tutto, di cosa si lamenta? Con tanti problemi che ci sono nella vita….”, come se soffrire dentro fosse un vezzo ed uscire da certi abissi un atto di pura e semplice volontà.
    Emanuela
    ps. Camel……ricordi di quando, da ragazzine, facevamo le fighe fumando…….Ciao, un abbraccio

    • Mi chiedi se mi è mai capitato? Io ho sofferto di depressione e ti assicuro che questo discorso che mi fai notare me lo ripetevano quasi tutti; chi non conosce “la bestia” non sa quanto sia difficile vincerla e comunque è sempre in agguato, non è mai sconfitta del tutto, oppure lascia strascichi non proprio carini, purtroppo. Hai detto bene, ci vuole aiuto, volontà infinita, fortuna e ci vorrebbe anche tanto amore e comprensione di chi hai vicino, molta pazienza…quando qualche ingrediente manca il processo di guarigione rallenta di molto. Un abbraccio a te.

  3. E’ qualcosa a cui penso spessissimo… talmente raro é l’ascolto che alla fine si smette anche di cercare di dire! Ma per fortuna non tutte le orecchie si assomigliano ;-)

    • Per fortuna che è come dici… non tutte le orecchie si assomigliano e, se si ha la fortuna di incontrare quelle giuste, parlarne aiuta e fa bene…molto più di qualsiasi farmaco!

  4. Nessuno lo capisce, ho spesso sofferto in silenzio. Se ne parli tedi gli altri, ti parlano dietro, sembra quasi che tu sia capriccioso.
    Sono davvero poche le persone che riescono a starti vicino davvero, il lato positivo è stato aver l’occasione di sganciarmi tante persone inutili di dosso, a pensarci ora.

    • E’ in certi momenti che comprendi chi è amico e chi fa finta di esserlo, ma questo lo comprendi dopo, quando la tempesta è passata o si sta allontanando, io avevo tante maschere vicino e pochi amici veri, adesso le maschere, vedendomi star meglio, cercano di riavvicinarsi, peccato che io sia ormai lontana…che ad una certa età non servono più i compagni di merenda o di giochi, servono persone che ti amino per davvero, nel bene e nel male…per quello che sei. Sono rare, ma ci sono!

  5. Il dolore dell’anima è così visibile, basta guardare negli occhi una persona per accorgersene. Ma non è peggior cieco di chi non vuol guardare, ma chi ti ama dovrebbe saper leggere i tuoi silenzi, solo che a volte non sa come comportarsi, magari pensa di aver fatto a sufficienza per aiutarti, e non capisce i tuoi messaggi d’aiuto. Io sto passando un momento così e la persona che più mi è vicina è un amico che ha già sofferto di depressione e ricorda bene quello che ha passato, tutte le volte che lo chiamavo al telefono e lui non rispondeva nemmeno…

    • Ci si lascia aiutare solo da chi decidiamo, e non importa quanto questa persona la sentiamo vicina, spesso più amiamo le persone, più le conosciamo e più tendiamo a tutelarle. E’ anche vero che spesso è così buio l’abisso che non vogliamo nessuno attorno, l’aiuto ci serve quanto in buona parte siamo noi a voler risalire…ma il discorso sarebbe infinito. E poi c’è chi si dichiara depresso e chi lo è davvero…chi lo è davvero è invisibile e silenzioso ai più.

      • Purtroppo è verissimo quello che scrivi…io era un po’ che mi trascinavo…senza volerlo ammettere apertamente…mah…vedremo di uscirne un passo alla volta…grazie Dolce…Buona serata

      • Buona serata e …sei vuoi PUOI…credimi! la strada è lenta, piena di buche e di cadute…ma te lo devi. Trova la forza di trovare la FORZA :) e non è un gioco di parole…e lo sai! un abbraccio di cuore, amico di sventura ;)

    • La medicina aiuta, indubbiamente, ma non basta affatto, ci vuole una forte motivazione , tanta comprensione, ritrovare la forza e ovviamente anche le medicine…anche se nel mio caso non ho mai voluto prendere antidepressivi, ma solo anti ansia…che sicuramente sono meno dannosi e creano meno dipendenza, diciamo che “dal grosso” ne sono uscita “ritrovando la mia strada” da sola :)

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