Per te e per questo lumicino che si spegne in terra e si accende in cielo.

Non importa che tu la legga, importa che io scriva questa lettera; anzi tu non la leggerai presa dal tuo dolore straziante e io non posso far nulla per alleviare questo male. In amicizia l’impotenza distrugge, sentirti piangere a singhiozzi mi ha rovesciato l’anima; tu che per me sei la sorella che non ho mai avuto, la custode delle mie emozioni più intime, dei miei segreti, tu che sei davvero parte di me. Guardo questo cielo che piange con te e non ne comprendo il disegno divino, i suoi misteri. Piango con te, a distanza di pochissimi chilometri, qui da sola, mentre ero con te dovevo darti forza, accarezzarti il viso, asciugarti le lacrime…ma ora no, ora posso lasciarmi andare, oggi è il 13 febbraio, a me è accaduto un dolore uguale al tuo il 14 febbraio, come se fosse domani …e i dolori si confondono, anche il mio riemerge e s’intreccia al tuo, dolce e cara Amica mia di sempre. Ricordo il ghiaccio che scorreva nelle vene, ricordo lacrime asciutte che conservavo nel cuore per paura di perderne l’importanza e il valore e quella sensazione orribile di essere sola in mezzo ad un mondo di persone. Ricordo bene cosa mi si stava sgretolando dentro e se penso che la stessa pena la stai vivendo tu non mi do pace, vorrei portartene via un po’, tenerne un po’ per me, intanto quel vuoto e quel dolore certi giorni sono così presenti da sentirli uguali ad allora, io so ormai come gestirli, per te è una novità…è un percorso che solo Dio sa quanto avrei voluto non ti fosse destinato. Quanto è ingiusta questa vita che ci strappa dal petto le nostre radici e ci lascia il cuore con dei buchi incolmabili. Non potrò esserci domani, neppure nei giorni a venire…non posso affrontare un viaggio così lungo e questo mi rende ancora più impotente. Sarò però con te in ogni attimo della giornata, dentro ogni tua lacrima, nei tuoi pensieri di sconforto e poi tornerai, tornerai qui vicino a me, allora ci sarò anche fisicamente, allora saprò come fare, con pudore ti starò affianco, con una mano sul tuo cuore ad accarezzarlo e una sulla tua spalla a sorreggerti…perchè amica mia, sorella nell’anima, è l’unico modo che ho di essere con te, per quanto ora non sentirai nulla, neppure la mia vicinanza, un giorno ti volterai indietro e incontrerai i miei occhi nei tuoi e ti accorgerai che ci sono sempre stata. Non riesco neppure più a scrivere… perdonami anche per questo, ma il mio cuore batte forte e ho il fiato corto…

… solamente Laura

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