Fotografie strappate

stelle cadute a terraCi sono fotografie e fotografie, alcune nascono con qualcosa di speciale dentro, le scatti e ti accorgi subito che contengono una storia e spesso quella storia ti viene voglia di scriverla, di appuntarla per non perdere l’emozione del momento. Io ne ho un po’ di queste foto, le tengo da parte conservando nitida dentro me l’emozione di quel momento. Alcune però le riprendo in mano e mi rendo conto che, sebbene siano immagini digitali, perdono di nitidezza, ingialliscono… un po’ come le vecchie fotografie che si portavano a sviluppare dal fotografo e che a distanza di tempo ingiallivano ai bordi e i loro colori perdevano la luminosità iniziale.

Bisognerebbe non far ingiallire le fotografie, non lasciarle nel cassetto e scrivere subito la loro storia, anche se subito forse non sarebbe una gran storia, anche se sarebbe meglio aspettare parole migliori per descrivere meglio un’emozione.

Quando ho scattato questa foto il cuore mi batteva forte, questo lo ricordo bene, i miei occhi erano pieni di luce e avevo la netta sensazione che tutte quelle lucine nelle case , dei lampioni, di alcune luminarie nei paesini, fossero stelle scese a terra per esaudire ogni desiderio che era arrivato in cielo a sfiorarle. Avevo la netta sensazione che nel loro insieme indicassero una via, un percorso d’amore da seguire a piccoli passi. E il cuore batteva forte.

Sentivo ogni stella scesa come un dono, una benedizione del cielo, un grande regalo divino per quelle anime che dal basso tanto speravano, tanto desideravano, tanto sognavano qualcosa. Oggi riprendo la mia foto in mano, nel buio della mia casa, un buio irrecuperabile e il mio sguardo rimane fisso su quella foto, sul cielo che vi è impresso… completamente vuoto di stelle, ne cerco una piccina come un fiammifero che scaldi il mio cuore, che mi dia l’illusione che i sogni esistono, che mi tenga il cuore bambino, che continui a farmi credere alla befana ed a babbo natale, che mi protegga e che illumini di luce delicata i miei occhi, il mio cuore, la mia vita. Ma il cielo ha esaudito i sogni di chi li meritava ed è rimasto buio, proprio come la mia casa, la mia vita e questo momento in cui scrivo. Guardando al cielo gli grido che anche io avevo dei sogni, che li ho desiderati con intensità, che li ho custoditi come tesori, che li ho amati come le cose che accadono miracolosamente e non ti aspetti… e gli grido che non è giusto, che anche se la mia realtà è bruciata, ogni essere umano ha diritto ad un sogno da far crescere ed accadere, e gli dico che tutta quella luce nella valle mi offende gli occhi, mi rende cieca a guardarla, e gli dico che mi bastava un cerino, che non avrei voluto una stella per me, ma solo un po’ della sua polvere per truccarmi gli occhi, che una luce la meritavo anche io, non troppo forte da abbagliarmi, ma il buio no. Il buio non lo merita nessuno e non lo auguro a nessuno.

Dovevo scrivere subito di questa foto perchè poi alle immagini non si crede più, anche se le hai fatte tu e le hai viste tu, le hai quasi toccate e sentite sulla pelle. Perchè ogni cosa ha un tempo e il cuore inizia col battere forte, poi sempre più piano sino a fermarsi ed a fermarti il respiro.

Allora non conta più nulla, senti solo un gran rumore dentro, un groviglio di pellicole, di musica che sembra rumore e un forte ed improvviso baccano di vetri rotti. Hai la sensazione, identica e dolorosa, di quando da bambina ti hanno detto che babbo natale non esiste e tu insistentemente hai continuato a crederci per ritagliarti un mondo di fantasia che ti facesse respirare, che ti desse tregua, che ti concedesse una pausa di magia all’interno di un mondo che di magico non ha nulla… ascolto meglio, forse non è il rumore di una vetrata, ma è il boato dei sogni che s’infrangono nella realtà, come una mareggiata che schiaffeggia gli scogli… e come un pugno nello stomaco incassi l’idea di diventare grande, di smetterla di cercare stelle in un cielo nero, perchè, deficiente e stupida donna, non esistono le stelle cadenti che esaudiscono i desideri e se anche esistessero non sarebbero per te. Il tuo mondo è fatto di buio e in quel buio, come cazzo puoi, devi iniziare a camminare, a tastoni, cadendo, strisciando, non importa come, ma il posto tuo è il buio che il bastardo destino ha voluto disegnarti addosso, come una cicatrice, come una malattia, come quello che non hai saputo guadagnarti, o non hai avuto il coraggio di prenderti… perchè bisogna anche avere coraggio nella vita per prendertela un po’ di polvere di stella, e anche se ne avessi un po’ in tasca di quel coraggio, contro di te si accanisce il destino che te lo mangia in un boccone.

E resti al buio e hai freddo ad agosto e forse domattina sarai solo un pezzo di ghiaccio che si sveglierà dimenticando una vita fatta di piccole speranze, di piccole cose e finalmente diverrà come tutti, come tanti perlomeno… non più il burattino della fiaba di Pinocchio, ma un “grande vero”… che finisce un ciclo e che sperpera al vento un’anima che intanto nessuno ha mai visto. Cosa te ne fai d’essere ad un certo modo se poi vieni sempre confuso, calpestato, deriso, additato e considerato sbagliato? è ora di buttare via valori, principi, sogni, desideri… è ora di vivere lo schifo del mondo, di imparare la legge della giungla e di mangiare l’animale più piccolo senza pietà, intanto c’è sempre chi mangerà te… in questa fottuta catena alimentare che è la vita, in cui non c’è posto per un cuore che trema, che si emozione, che si regala… e soprattutto che CREDE, anche se non è capace di dirlo; IO HO SEMPRE CREDUTO ALLE PERSONE, stupida vecchia ingenua, capace solo di indossare corazze e maschere per non mostrare le volte che piango, per non mostrare la fragilità, per essere all’altezza… all’altezza di questo mondo di merda. Complimenti mondo… hai vinto TU.

(Laura)

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4 pensieri su “Fotografie strappate

  1. Le tue parole, Laura, sono le mie… La tua rabbia e la tua delusione vivono anche in me. Ieri sera ero con le mie figlie e ho visto una stella cadente che repentinamente ho mostrato loro. Mia figlia ha detto: mamma presto, esprimi un desiderio… Ma io ho cercato dentro di me e non ne ho trovati. La vita ha ucciso tutti i miei sogni e le mie speranze. Ora, qui, scopro di non essere sola, la tua scrittura, per quanto dura, mi conforta e mi appartiene… Stamattina, non sono sola…
    Grazie
    Un abbraccio e buona giornata
    Simo

  2. Hai scritto la mia storia, i miei pensieri, i miei sentimenti… Sono io che dico grazie a te, perché in qualche modo li hai liberati.
    Un forte abbraccio,
    Laura

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