Il Dolce della Domenica: Le Mele senza Cuore

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C’era una volta una collina dove crescevano delle piante di melo che davano frutti tanto belli quanto buoni perchè erano alberi felici. Un brutto giorno passò da quelle parti una strega cattiva, che non sopportava di vedere nessuno contento. Come si accorse di quelle grosse mele rosse pendere dai rami, fù presa da un attacco di perfidia.
“Santa polenta! Tutta questa felicità è insopportabile!”, gridò con la sua orrenda voce stridula e si coprì gli occhi con le mani quasi avesse visto un mostro orrendo:”Io vi porto via il cuore così non potrete mai più gioire e diverrete fredde e insensibili!”.
La strega era veramente molto cattiva, fece un incantesimo terribile e si portò via il cuore delle povere mele.

* Togliere con l’apposito strumento il torsolo alle mele *

Si udì echeggiare per tutta la valle la sua crudele risata e tutti gli animali fuggirono terrorizzati nelle loro tane. “Ora voglio proprio vedere se riuscirete ancora a essere felici”, disse tutta soddisfatta quella cattiva di una strega e se ne andò.
Gli animali fecero timidamente capolino dai loro nascondigli, uno alla volta uscirono tutti e incominciarono a domandarsi che cosa mai poteva aver combinato la strega.
Un pettirosso che aveva fatto il nido proprio sopra uno dei meli e aveva assistito al tremendo incantesimo raccontò agli altri che cosa era accaduto.
“Oh!!!!”, fecero in coro gli animali; e si misero in marcia per andare a consolare le povere mele che tante volte, solo lasciandosi ammirare, avevano rallegrato più d’uno di loro.
Quando giunsero alla collina a prima vista non notarono alcun cambiamento, ma come cominciarono a parlare con la frutta, si accorsero subito che le mele erano diventate fredde come il ghiaccio!
I passerotti cercarono in tutti i modi di farle ridere ma non ottennero alcun risultato, i bachi fecero loro il solletico, i leprotti le boccacce, la tartaruga si mise addirittura a correre, ma quelle niente, se ne stavano zitte e immobili sui loro rami.
“Non c’è proprio soluzione…”, disse sconsolata la talpa.
“Come faremo ora?”, sospirò il ghiro.
“La collina morirà di tristezza!”, esclamò la tartaruga.
“Chiamiamo le api, loro forse potranno fare qualcosa!”, propose infine una mosca che aveva delle conoscenze, oltre a un numero illimitato di parenti, nell’alveare del bosco. “Io credo”, continuò, “che si debba trovare il modo di restituire alle mele tutto l’amore che la strega s’è portata via!”
“Proviamo!”, disse la tartaruga, e così la mosca andò a chiedere aiuto alle api.
Tornò di lì a poco con uno sciame al completo, regina in testa: avevano voluto venire tutte ad aiutare le povere mele sui cui fiori tante volte si erano posate.
Anche gli animali avevano deciso di darsi da fare e ognuno era andato in cerca di qualcosa da donare alle poverine. Tutti provavano della riconoscenza verso le mele e tutti volevano restituire l’amore di cui avevano bisogno per ritrovare il loro cuore.
Tornarono con bacche, uva, noci e altre dolcezze del bosco. L’ape regina “sguinzagliò” le sue operaie e ciascuna raccolse una noce, una bacca, un fiore, li mise al posto del cuore delle mele e insieme incollarono il tutto con quanto miele ci stava fino a farle traboccare di dolcezza.

* Riempire le mele con uva passa, noci tritate, albicocche secche tritate e miele *

Quando ebbero colmato d’amore tutti i frutti, gli animali rientrarono nelle loro tane, decisi a tornare il giorno dopo, per vedere se erano riusciti a rompere il tremendo incantesimo.
Quella sera in ogni nido, in ogni rifugio non si parlò d’altro e tutti, dalla pulce alla marmotta, speravano di essere riusciti a ridare il sorriso alle mele.

* Solo per le mamme: infornare a 220 gradi per 20 minuti *

L’alba sorprese il bosco addormentato, ma come il sole fece capolino da dietro le nuvole e i suoi raggi inondarono di luce la natura, gli animali, le piante, i fiori corsero tutti a vedere e…sorpresa!
Le mele stavano ridendo felici e contente, non ricordavano nulla dell’incantesimo e anzi non riuscivano a capire perchè fossero tutti così agitati quella mattina.
Allora l’ape regina raccontò loro che cosa era accaduto e quanto gli animali si erano dati da fare per restituire loro l’amore che la strega si era portata via.
Se vi capita di passare di lì, fermatevi un attimo alla collina degli alberi felici e fatevi raccontare dalle mele la loro storia!

[tratto da “Favole & Frittelle” di Cristina Cappa Legora, illustrazioni di Ambra Costa, edito Garzanti/ A. Vallardi – 1989]

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31 pensieri su “Il Dolce della Domenica: Le Mele senza Cuore

  1. Che bel risveglio Laura, io non sono mamma ma queste mele le farò, perla bambina che io stessa sono… Un abbraccio, buona domenica e grazie per la dolcezza <3

  2. Molto stuzzicante la ricetta !
    In vece il libro che ho comprato io quando ho scoperto di aspettare mia figia è stato un libro tutte di foto in cui si vedeva lo sviluppo del feto mese per mese ,per me un’autentica magia!
    Avevo solo 16 anni e mezzo! ;)
    Un bacio laura♥
    buona domenica

    • Eri davvero piccina…pensare che i miei 21 anni mi parevano così pochi…assieme al libro di fiabe ho letto anche un piccolo opuscolo su come accudire un neonato, cosa che mi spaventava parecchio nonostante i vari consigli di future nonne e future zie. Mi dicevo: “DIcono bene, ma poi ci sono io!!! e se gli faccio dal male?”. I primi giorni ero impaurita, tieni conto che la mia prima bimba è nata piccolina, 2 chili e 700 grammi e temevo i romperla solo cambiandola o prendendola in braccio…poi è passata per fortuna :)) Il secondo è nato enorme e fra un po’ non rompe lui a me :D

      • Invece io avendo 5 fratellini nati tutti dopo di me di cui l’ultimo aveva solo 4 mesi quando mi sposai ero abituata a maneggiarli ,mi spaventavo un po’ a fare il bagnetto,quello non l’avevo mai fatto!
        Pure mia figlia è nata piccolina ,appena 3 kg ;)
        Il secondo invece 3,450,tutto capelli ,lunghi e neri pareva un bambolotto finto! :D

  3. ma che meraviglia!!!!
    una favola dolcissima, mi ha incantato!
    anch’io ho insegnato, fin da piccolo a mio figlio, tutto quello che potevo…
    la cura delle piante, la cucina… tutto ciò che si dimostrava desideroso di imparare e, sempre, assieme!
    ♥ ♥ ♥

    • Che brava :) Pere al maschietto , il mio secondo figlio ho insegnato a sbrigarsi in casa, ma lui era più incuriosito al giardinaggio :) tanto che un anno abbiamo fatto un piccolo orticello sul terrazzo, con tanto di pomodorini pachino, lattughina, peperoncini e varie piante aromatiche…per lui era uno spasso. Mia figlia invece temeva e teme tuttora gli animaletti della terra, formichine, lombrichi…persino lumachine :) e non ha mai apprezzato il giardinaggio!

  4. Delizioso questo tuo post…
    trasmette calore infinito e tanta fantasia…
    dolcezza di casa e magia di cucina…
    Un bel Buongiorno stamattina, grazie a te…
    Buona domenica
    Simo

    • Grazie a te che sei passata e sono felice se ti ho addolcito il buongiorno con una piccola favola, a volte basta davvero poco!
      Un abbraccio e ringrazio te per avermi raccontato la tua piccola emozione.

  5. Credo che tu sia riuscita a insegnare a tua figlia l’amore in tutte le sue declinazioni e non solo con le parole, ma anche con l’esempio, i gesti, gli sguardi e… con le mele senza cuore. Baci

    • Ti ringrazio per queste parole, sono carezze per il mio cuore, non immagini quanto mi siano care da te che è molto che mi segui e che un po’ mi conosci in più, rispetto ad altri amici di blog. Un bacio grande, dolce Annita.

  6. Mi son letta tutta la favoletta con molto piacere e con altrettanto piacere quanto prima infornerò qualche mela perchè mi è venuta una voglia di provarle che neppure t’immagini. Un dolce-dessert assolutamente da sperimentare. Grazie cara Laura ;-)
    Un abbraccione
    Affy

    • Tu prova a farle, è davvero facilissimo, sai! Te le raccomando nei mesi autunnali o invernali, magari utilizzando gli avanzi di frutta secca del Natale e poi puoi aggiungere quello che piace a te o sostituire ingredienti sgraditi :) Un caro abbraccio e bentornata! ♥

  7. Quanto mi piace Cristina Cappa Legora! Ha una delicatezza e un humor formidabili e piace anche ai bambini. Il suo libro I miti greci è bellissimo. e mi sa anche questo.Lo appunto.
    Sai che ho avuto il piacere di conoscerla e di portarla nella mia classe tempo fa? E’ persona deliziosa come i suoi libri.
    Anche io preparo le mele così, con un ripieno più semplice.
    Un liked speciale per il poster finale :-)

    • Ma davvero? che bella cosa mi racconti! E’ bello quando gli autori dei libri che ami che scegli rispecchiano il tuo immaginario, quando leggo , aldilà delle favole cerco prima di capire l’autore/autrice e cerco di prendere confidenza così col libro, spulcio biografie o curiosità, interviste varie….insomma per scegliere un libro prima devo amare il pensiero dell’autore :)
      Segnati il titolo, il libro è vecchiotto ma credo in riedizioni più recenti, perchè è davvero carino, anche a livello illustrazioni, lievemente retrò e la copertina è tutta colorata.
      Grazie per il liked finale ;) ti abbraccio forte :) un bacione ♥

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