Di donne e di percorsi

strade

Ci sono giorni che non hai nulla da dire e invece giorni che la tua mente è popolata da così tante parole che qualcuna la devi fare uscire, ne hai bisogno anche per respirare. I miei pensieri sono differenti e non stanno bene tutti in un unico articolo, ma tutti parlano di donne e di percorsi.
Oggi compie gli anni l’Amica Fausta, donna splendida alla quale sono molto affezionata, era vicino a me dai miei primi passi nei blog, tanti anni fa e l’ho sempre vista come un riferimento, una mamma virtuale, non ne faccio mistero perchè l’ho sempre detto anche a lei. E’ una persona che accoglie il tuo pensiero, non lo giudica e ti è vicina con discrezione ma attenzione. Amo i compleanni dei miei amici, perchè danno un senso ad un giorno qualsiasi che si ripete anno dopo anno sul calendario…così volevo dirti auguri anche qui, con la semplicità di un abbraccio e un sorriso virtuale, ma con la certezza che tu lo riconoscerai come vero e sincero…perchè tu mi conosci :)
Buon Compleanno Fausta ♥ il tuo futuro sia un percorso sereno, una strada costeggiata dai colori che ami, da camminare a passi lenti e col naso all’insù, perso fra i mille bagliori di stelle che tanto ami. Ti porto nel cuore.

Poi volevo brevemente parlare di me, dei piccoli cambiamenti di rotta nella mia vita, dei colpi di vento, della deriva di qualche tempo fa, di momenti che ho fatto solo intuire su “questi schermi”, ma che ho vissuto con difficoltà sulla mia pelle, momenti che si stanno allontanando in punta di piedi…onde, maree, albe e tramonti riflessi nell’oceano del mio cuore, venti gentili e qualche porto sicuro mi hanno aiutato nel mio viaggio, che non è concluso, poichè nessun viaggio finisce, ma di certo le acque si sono calmate, le nebbie diradate e l’ago della bussola adesso riconosce la direzione.
Lo scrivevo stamattina altrove, dicevo che ci si può salvare da soli, ma solo se si ha qualcuno accanto, che sia un amore, che siano i figli, gli amici. Loro non saranno il mezzo, ma il motivo per rialzarti, per mettercela tutta che spesso è davvero proprio tutto quello che ti resta e dirti che ce la devi fare anche per loro, e se la strada è in salita a volte non percepisci quanto essa sia ripida perchè alle spalle hai un forte sostegno. Grazie a poche persone, aldilà dei miei cari, a davvero pochi amici che sfidando i miei malumori ci sono sempre stati. Mille sono i miei difetti, ma non manco di memoria, sia nei torti subiti che nell’amore che mi è stato donato e se dei primi ho fatto collezione so che grazie all’amore gratuito che ho ricevuto pure i dispiaceri si sono disciolti in ricordi da mettere via, ricordi che ogni tanto riaffiorano, ma “anche questa è vita“…e allora grazie a questa vita, ai colpi di vento e al cielo terso, al sole che a volte mi scalda la pelle e all’estate che ho sempre amato poco e che quest’anno vedo con altri occhi. I miei passi sono lenti, la mia vita pure, imparagonabile a quella di anni fa… ma sento che qualcosa sta cambiando in meglio e non è rassegnazione, ma cambiamento, stima in me: ritrovata, pace nel cuore e riscoperta di luci che nella fretta non riconoscevo più. Sono sempre più convinta che le strade difficili portino più lontano e non ho mai avuto fretta, non ho mai preso scorciatoie e non ho mai scalciato gli ostacoli come sassi, li ho sempre aggirati, reinventati e riscritti, anche al dolore alcune volte ho messo gli abiti delle fiabe per renderlo meno crudo. Perchè? Perchè se riconosco con lucidità cosa vivo amo colorarlo di sogni? Per renderlo più dolce, più vivibile, più umano. Non è illudersi è ottimizzare l’attimo, quello che si ha in quel momento. Tanti sono gli attimi di sconforto, ma ho sempre fatto si che restino attimi, perchè il giorno dopo nasca col nuovo sole anche il sorriso. Ho goduto di gioie altrui, gioie che avrei voluto per me, ho visto con gli occhi di chi amo cose che diversamente non avrei potuto, ho vissuto nel cuore dei miei affetti e so di aver viaggiato per molto tempo da immobile, so anche che adesso è il mio tempo e che giorno dopo giorno restituirò viaggi, sorrisi e bellezza ai miei creditori, con tutto l’amore che posso.
Oggi mi dico, sorridendomi, buon viaggio, buona rinascita e infinite grazie a chi con me ha assaggiato i miei momenti da naufraga in un mare in tempesta.

In ultimo, ma non di minor importanza vorrei parlare di un fatto di cronaca che mi ha scosso. Mi riferisco alla follia di quell’uomo che dopo momenti d’intimità ha sgozzato la moglie, ucciso i due piccoli figlioletti e poi con disinvoltura è andato con gli amici a vedere la partita di calcio. Non nego che il “film” di questa vicenda mi si ripropone negli occhi e mi fa gelare il sangue. Fatti del genere ne abbiamo sentiti molti, dal delitto di Cogne all’assassinio di Sara o di Yara (di cui si è trovato l’assassino in questi giorni), ma le logiche di questo caso mi raggelano…le famiglie insospettabili, le persone affidabili…i mostri in giacca e cravatta inseriti in contesti sociali agiati, in famiglie definibili del “mulino bianco”…è possibile? I vicini, i genitori, tutti…a dire che non avrebbero mai potuto immaginare… eppure è accaduto. Non credo che la moglie non si fosse mai accorta di strani comportamenti, non lo credo affatto, solo che spesso certe cose non sai e non vuoi dirle perchè ti bruciano l’anima e non sai neppure a chi poterle dire, poichè a questo mondo esistono gli insospettabili, i camaleonti e non saresti creduta…e questo mi fa paura. Mi fa paura perchè con questo pensiero siamo tutti ipotetiche vittime o vicino potremmo avere ipotetici carnefici: il vicino, il giornalaio, il marito, l’amico del cuore. Mi chiedo quanti mostri a piede libero percorrono la mia stessa strada, la incrociano e come i sassi che trovo sul mio percorso, per fortuna, riesco a schivare. Non penso che quella famiglia, quella donna barbaramente uccisa, non avesse un segreto rinchiuso nel cuore da dover nascondere, non lo voglio credere. Adesso si parla del massimo della pena, l’assassino pare abbia compiuto un gesto simile e lo abbia motivato per il fatto di essersi invaghito e respinto da una collega, per sentirsi in gabbia nella propria famiglia…ulteriori follie, o stupidaggini che ci raccontano i media…io resto basita e mi verrebbe da gridare i soliti “basta” tipici di questi casi, basta alla violenza su donne e bambini, basta all’omertà, e basta anche a rapporti matrimoniali portati avanti senza più motivi di esistere se poi debbono sfociare in certe tragedie. Sei stanco? butta quattro stracci in un valigia, vattene, ma lascia la vita a chi merita di viverla, felice o meno senza di te, ma non restare per alimentare l’odio che brucia nella follia di un gesto imperdonabile come quello compiuto.
Chissà, forse è proprio la finzione dell’idillio familiare che ha impedito scelte d’abbandono, il contorno, quello che avrebbero detto gli altri, la paura del giudizio che ha esasperato e condotto a mostruosità simili…perchè a mio avviso tutti noi abbiamo piccoli mostri dentro e a volte è difficile tenerli a bada, quando hanno il sopravvento sfociano in simili atrocità. Ora a questo essere (eviterei di aggiungere il termine umano) cosa bisognerebbe fare? qual è la pena per un crimine del genere? me lo chiedo e non so rispondermi…dovrebbe essere esemplare: lavori forzati? ergastolo? metterlo nelle mani della gente, dei parenti? o forse una cella tappezzata con le foto dei suoi figli e di sua moglie per come erano e per come li ha ridotti… e un nastro inciso in loop con le parole “li hai uccisi tu“…ogni giorno svegliarsi e riconoscersi nell’assassino di coloro che hai messo al mondo e della donna che ne è stata il grembo credo porti alla pazzia, il tutto senza alcuna assistenza psicologica…poichè chi non c’è più non ha avuto nessun privilegio per salvarsi la vita… la pena di morte? no! Io sono per la pena di vita! A vita.

Laura

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34 pensieri su “Di donne e di percorsi

  1. Quando succedono fatti come questi, immediatamente nella mia testa come te e come molti altri, scatta quel senso di impotenza derivato dal senso della vita che abbiamo imparato a crescere, poi avviene l’opposto, con l’incolmabile gioia di giornali, giornalisti e programmi tv dedicati, loro che non vedono l”ora di poter incamminarsi verso la strada del pettegolezzo, dello spettacolo della morte, andando addirittura a suonare i campanelli di gente che si e’ vista togliere la serenita’ da un momento all’altro. Nella raccolta differenziata dello schifo va gettato questo modo incivile di fare giornalismo.

  2. Cara Laura,
    Molto denso il tuo post, che questa mattina ha fatto del bene alla mia anima.
    Nelle tue parole, soprattutto quello riferite a te, mi sono rispecchiata nella consapevolezza di non essere sola nell’affrontare le difficoltà della vita.
    Ne avevo bisogno.
    Grazie cara… Ti auguro buona giornata
    Simo

  3. Che ti dico? Non posso nascondere che ho le lacrime agli occhi…per i tuoi meravigliosi auguri, per quel racconto di te che mi fa volerti ancora più bene, per quello che sai essere, per i tuoi pensieri così limpidi e sinceri!
    Grazie Laura, la nostra amicizia è fatta di scambi e forse tu non ti sei neppure accorta di quante volte mi hai aiutata ad “essere”, semplicemente! <3

  4. solo una cosa vorrei aggiungere a quanto hai scritto, e te la dico per esperienza vissuta…
    forse quella moglie aveva chiesto aiuto, forse si era rivolta a qualcuno… ma quel qualcuno non l’aveva voluta ascoltare… non aveva voluto aiutarla… succede sai laura,, succede più spesso di quanto tu possa credere… ti dicono non si può fare nulla… è un momento… passerà… ma poi, alle volte il momento esplode…
    io sono stata fortunata, il momento è passato senza troppi danni se non le ferite dell’anima, profondissime, ma senza tragedie da prima pagina… ma sono convinta che molte delle tragedie siano tragedie annunciate, e che l’indifferenza si molti, troppi che doverebbero prevenire e aiutare ne sia la causa prima…

  5. È bello leggere di risalite…. E di ritrovare qualcuno che, ogni tanto, ha uno strano rapporto con l’estate…. Anche io ogni tanto ci litigo…. Poi ci faccio pace un attimo e poi torniamo in litigio…
    E quanto al fatto di cronaca…. Li sentiamo spesso questi episodi, ne siamo quasi assuefatti… Il che non è un bene, l’assuefazione non lo è mai…. Sono fatti che se ti fermi a immaginare cosa possa essere successo, ti raggelano…. La soluzione più veloce che verrebbe in mente è: poteva andarsene… Ma tante persone non sanno come fare… Vengono inondate da sensi di colpa, ora dove vado, etc e per liberarsi in modo veloce della situazione che li rende prigionieri, ma al tempo stesso li lega emotivamente, compiono gesti incredibili… Tremendi… Efferati….
    Non ci rendiamo conto davvero di quanto talvolta ci si può sentire in trappola…. Come una rana che, messa in una pentola con dell’acqua che si scalda gradatamente, solo in punto di morte, si rende conto del pericolo… E li potrebbe compiere il gesto estremo per “salvarsi”….

    Ti auguro una buona giornata….

  6. Bella la prima parte del post in cui parli di speranza e rinascita .
    Sulla seconda parte la penso come te ,il carcere e isolamento a vita,ma dato che siamo in Italia penso al caso di Pietro Maso che scannò i genitori,andò in discoteca per crearsi l’alibi ed è fuori già da 5 anni .
    Questa è giustizia secondo te?
    Ti abbraccio forte♥
    liù

  7. Tre post in uno…. Che ti è successo? Problemi con le doppie punte? Una tinta venuta male? Le difficoltà nella vita sono all’ordine del giorno, se una Jolie soffre di depressione (bella, ricca e sposata con l’uomo più bello e affascinante del mondo) noi cosa dovremmo fare? Un abbraccio!

    • Penso tu sia ironico, ma dato che io in questo post non lo sono, mi verrebbe da dirti che le mie doppie punte stanno benissimo, così come non ho avuto problemi con la tinta e solitamente quando scrivo si capisce molto chiaramente quando cazzeggio e invece quando sono seria. In questo caso sono seria e le difficoltà sono si all’ordine del giorno ma tu non sai quali siano , ad esempio, le mie, quindi ci andrei cauto a banalizzare… e che c’entra la depressione di Jolie? O sono di poco spirito o non comprendo il senso del tuo commento , perdonami. Se mi vuoi far capire, te ne sarei grata.
      Ho fatto degli auguri, ho parlato di me ringraziando alcune persone care che SANNO di cosa parlo e , infine, ho espresso la mia opinione su un fatto di cronaca. Non mi pare di dar segni di squilibrio per questo, non sono neppure in fase premestruale…quindi non comprendo il tuo commento. Aspetto che mi fai capire…grazie. Abbracciandoti, ci mancherebbe.

      • Ahahah…… la depressione era puramente casuale! Volevo sottolienare solo che se i problemi ce li ha anche lei, figuriamoci noi, cosa dovremmo dire? Ma scusami, non specifichi quali siano i tuoi problemi, fai gli auguri ad una persona che non conosciamo, non ci rimane molto da commentare e lo sdramatizzare mi sembrava la via più percorribile.

      • A parte il fatto che quando ho aperto un blog non ho visto cartelli dove ci fossero scritte le modalità di stesura di un post, a parte il fatto che la depressione è una malattia seria e può esserne colpita anche la Jolie, perchè in tutto il suo “avere tutto” può avvertire mancanze indispensabili per il suo equilibrio psicologico, quindi: massimo rispetto, a parte il fatto che non ho chiesto di portare la torta o regali per festeggiare la mia amica ai miei lettori, a parte il fatto che è mia abitudine affidare i miei problemi ai miei amici (cosa che faccio con estrema fatica per non pesare su chi amo) e non sul blog e se poi i miei amici leggono il mio blog è un modo in più per dirgli grazie e dire grazie a chi ti sopporta in momenti difficili dove tutti, di solito, girano il culo non è mai abbastanza e senza contare che qui se hai un briciolo di buon senso puoi solo far intendere un momento difficile, per rispetto soprattutto a te stessa. Non amo essere un libro aperto e non amo confessarmi con il vento che tira su queste pagine telematiche e in ultimo penso che sdrammatizzare un fatto così crudo è rischioso, si fa un attimo a scivolare nella superficialità e non credo sia la strada più percorribile, poichè sdrammatizzando si minimizza il valore della vita e l’orrore di certi gesti… per il resto mi trovi in sintonia col tuo pensiero. Il resto è “ahahah”, semplicemente perchè amo vedere le persone che si divertono e sorridono. Un abbraccio e perdona se non mi trovi scherzosa come solitamente sono, ma ci sono post che sento di più, che mi toccano molto da vicino e post nei quali amo scherzare e giocare anche su pensieri nati come seri. Spero che per questo mio atteggiamento di chiusura nei confronti dell’ironia non mi pensi una bacchettona…ma soprattutto l’ultimo argomento mi turba profondamente.

      • Non capisco il tuo astio, non mi sembra di aver preso in giro la depressione, volevo solo dire che se ce l’ha lei, che dovrebbe essere la persona più felice a questo mondo, figuriamoci a noi che depressione dovremmo farci venire. Della serie “anche i ricchi piangono”. La risitina era per il fatto che avevi scambiato il paragone della depressa con te. Dell’altra vicenda non ne ho fatto parola perché non me la sento proprio di prendere in esame tanta violenza, fugurati se ho voglia di stramattizzarci. Sono sei mesi che ho pronto un post sul femminicidio ma non me la sento di pubblicarlo, fai tu. .

      • Ti ho ammesso di essere sensibile a questo argomento, credimi non vuole essere astio nei tuoi confronti, potrebbe essere stato l’utente Pinco o Pallino e avrei reagito nel medesimo modo, facciamo che non ci siamo capiti e che non ci conosciamo ancora abbastanza, ti va?

  8. Ciao Laura, leggerti è sempre poesia, mi sembra di vedere il tuo cuore che scrive, rivelando tutte le sue emozioni.
    Mi unisco agli auguri per Fausta: anche se trattiamo argomenti diversi, siamo virtualmente unite anche noi. Fausta è sempre andata “oltre” e mi è rimasta accanto, discretamente, mandandomi messaggi quando sentiva che ne avevo bisogno. Quello che hai scritto da un certo punto in poi potrei averlo scritto io e, credo, anche molte altre…
    Ti abbraccio <3

  9. hai scritto un piccolo trattato sul significato di “interagire con la vita”, molto bello, sentito, vergato con l’anima.

    la depressione nasce dal conflitto tra IO e superIO (ego vs superego), un duello che ignora ceto sociale, benessere. agi, ecc. ecc. Negli strati bassi è meno diffusa perché c’è più predisposizione a metabolizzare le frustrazioni e quindi il suddetto scontro non produce effetti devastanti. Disagiati e descolarizzati affogano le problematiche interne, quando emergono, in palliativi come alcol a basso costo, droghe dozzinali e stravolgimenti artigianali.

    sulla strage in questione… il livello di civiltà di uno Stato lo si evince dalla capacità di garantire la sicurezza ai cittadini onesti, non dalla umanizzazione del disumano. La domanda giusta dovrebbe essere: “ha veramente diritto di vivere un mostro che stermina la propria famiglia per futili motivi e poi si reca al pub a festeggiare la vittoria di una partita?”

    TADS

      • No affatto, non ho risposto a nessuno in questo post, a parte a Il Pinza perchè non capivo il senso del suo commento. Non ho risposto perchè credo che a parte il discorso auguri e “laura racconta e ringrazia” , il fatto di cronaca ognuno lo senta e lo viva a modo suo , io ho espresso il mio sentire e rispetto quello altrui. A te però vorrei dire che a proposito della depressione hai detto cose verissime che condivido totalmente e alla tua domanda finale…la risposta è nel mio post…ma è un mio pensiero e comprendo anche chi è per la pena di morte sebbene non condivida la cosa. Un sorriso…

      • la mia era solo una domanda per capire come funzionano le cose in casa tua, io ho una mia teoria sulla questione post/commento/risposta al commento, un modus operandi adottato da tantissimi anni. Non pretendo che gli altri facciano altrettanto, sia chiaro, solo capire. :)

      • Sappi che rispondo quasi a tutti i post, questo è il senso dello scambio e della condivisione…in questo non me la sono sentita…mea culpa :)
        spero vorrai comprendermi…

      • ci mancherebbe, certo che comprendo, avrei compreso comunque, rispetto tutti i sistemi di gestione, ripeto, era solo per capire. In genere i blogger che non rispondono ai commenti li depenno dalla mia lista ma non è questo il caso, alla prox

        buon week end

      • buon week a te, sappi che solo eccezionalmente non rispondo, diversamente avrai risposta per un mio piacere personale e perchè da sempre è stato così… ciao :)

  10. (Uno)Auguri a Fausta, che leggo da amici di blog comuni. L’importanza di un’amicizia, di un punto fermo anche in questo mondo virtuale, di una parola di fiducia, di un sostegno che rasserena è fondamentale.
    Ma (Due) ma ci sono situazioni nelle quali il sostegno dobbiamo anche e soprattutto trovarcelo da soli, da sole, in noi stesse per non farci travolgere dagli eventi non belli che il viaggio della vita ci pone davanti. E così a piccoli step, passetto dopo passetto iniziamo a spostare le attenzioni e, con sempre rinnovati punti di forza, vuoi che siano i figli o un lavoro, un genitore, un compagno o un’amica che ha bisogno di noi, andiamo avanti nella salita e nel frattempo ci rinnoviamo e iniziamo a non permettere a niente e nessuno di devastarci. Un nuovo vento, come ben dici, calmo, di brezza, ci avvolge e siamo ancora pronte a dare ciò che possiamo, ciò che sappiamo, ciò che gli altri ci permetteranno di dare.
    Solo in un caso (Tre) la nostra sconfitta è atroce: quando il male, la follia, l’aberrazione, la cattiveria allo stato puro ci colgono all’improvviso perchè albergano nelle persone di cui ci fidiamo e facciamo l’errore di non voler capire, ostinandoci a continuare un viaggio che si sarebbe dovuto interrompere molto prima.
    Di donne e di percorsi, dicevi. Sì, percorsi collegati da strade e stradine. Sta a noi donne sapere quale freccia mettere per continuare il viaggio della vita. E se in questo andare abbiamo saputo riconoscere e trovare poche, ma validi compagni di strada, il percorso sarà sicuramente più agevole.

    Marirò

  11. Ciao Laura, post sentito, bello,penso che un po tutti attraversiamo momenti bui, ma come dici tu fortunata/o chi ha delle persone accanto nel momemento del bisogno, sono felice che questo brutto periodo ti stia abbandonando, facendo risplendere la bellezza della vita e ricomi ciare come la Fenice dalle sue ceneri.
    Mi associo a gli auguri di buon compleanno a Fausta, persona dolce e discreta.
    Bene, ora veniamo ai mostri, il mondo purtoppo è pieno di gente ” perbene” perversa, purtoppo in Italia la GIUSTIZIA è una chimera, e come tanti altri ergastolani dopo pochi anni sono fuori e liberi di VIVERE ricordiamo anche Erika e il suo fidanzato che hanno ucciso madre e fratellino, loro sono già fuori da un pezzo e quindi con tristezza e rammarico penso che sarà cosi anche per questo essere, invocando l’infermità mentale.
    Un abbraccio Laura e buon wk :)
    Angela

  12. Leggo adesso su una pagina virtuale: il 21 giugno si sono celebrati di funerali di Maria Cristina e dei piccoli Giulia e Gabriele…l’articolo e lungo e dettagliato, parla di paese, di gente addolorata, di omelia toccante ma qui ne riporto un pezzo solo:
    [Al funerale è intervenuto anche il primo cittadino di Motta Visconti: “E’ incomprensibile quanto accaduto, un gesto che ci devasta la mente e il cuore”. Ma uno dei momenti più toccanti è stato quando è intervenuta la maestra dei due bambini, che a loro ha rivolto un commovente saluto: “Caro Gabriele, ricordiamo il tuo piccolo viso abbronzato e sorridente, eri il più piccolo a scuola e la tua sorellina ti chiamava il ‘Tato’. Ecco, per noi sarai per sempre il ‘Tato’”. L’insegnante ha ricordato anche Giulia “due anni con noi nella scuola dell’infanzia, quattro anni senza arrivare a contare nemmeno tutte le dita di una mano, sempre il grembiulino sbottonato ma per noi rimarrai sempre la bambina dell’ insalata”. ] (frammento di articolo tratto da fanpage.it)

    ………………………………chiudo così il post, ringraziando chi ha espresso la sua opinione e scusandomi laddove non ho risposto individualmente….. chiudo così lasciando il mio sguardo fisso sulle parole della maestra….

  13. In ritardo per gli auguri a Fausta…e non commento nemmeno il fatto di cronaca, non me la sento proprio, a parte il condividere il tuo stesso pensiero, ossia “Pena a vita!”
    Una cosa però voglio dirla, certa di poterlo affermare con assoluta convinzione: Tu sei una delle poche (pochissime.. rare) persone dalle quali ho percepito il tuo Sincero esser felice per le gioie altrui…
    Non devi restituire nulla di ciò che ti viene donato… Tu stessa sei già il Dono… ma vedo che ancora non lo hai capito… Chi ti sta vicino, come tu dici, sopportando i tuoi malumori, lo fa perchè ti vuole Bene davvero.. (da parte mia ricevi anche tu una bella dose di preoccupazioni) :P e, in ultima analisi, siamo sincere: tutti abbiamo momenti bui e ci sentiremmo perse senza il sostegno di Affetti Sinceri e Leali sui quali poter contare… Spero, nel mio piccolo, di riuscire ad essere per Te un porticciolo sicuro, poichè Tu sei da sempre il mio faro luminoso nel mare in tempesta…
    Quando ti rialzi, ricorda che lo stai facendo soprattutto per te stessa, ma anche per tutte le persone che ti Amano, che Credono in Te e desiderano vederti sorridere alla vita!
    Ti abbraccio con tutto il cuore Anima Mia ♥

  14. Cara Laura, ti auguro anche io buona Pasqua con un mondo di sogni colorati e suoni e pensieri di forza per farti superare questo momento di malinconia. Ti aspetto per riprendere a leggerti. Che i fiori dei ciliegi possano indicati un nuovo percorso di vita più consono ai tuoi desideri, un bacio

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